Dalla banchina del porto di Savona ai ponti più alti di una delle navi più grandi del Mediterraneo: la visita a Costa Toscana racconta come una nave possa diventare una vera città galleggiante, tra tecnologia, design e identità italiana.
Un arrivo che non passa inosservato
Savona, prima mattina di
domenica 25 gennaio. Alla banchina si staglia la murata imponente di Costa Toscana,
arrivata da Civitavecchia e pronta a ripartire in serata verso Marsiglia. È qui
che prende forma la visita organizzata dall’agenzia Fontana
Viaggi di San Polo d’Enza, partner di Costa
Crociere e protagonista di numerosi viaggi di gruppo che ho già
raccontato su Itinerando.
https://oferrettitravel.blogspot.com/2024/03/viaggio-nel-land-dellassia.html#more - https://oferrettitravel.blogspot.com/2025/09/lanima-gentile-della-germania-la.html#more
Ad accogliere il
gruppo, dopo le consuete procedure d’imbarco e la consegna del badge, c’è un
referente marketing della compagnia. Bastano pochi passi a bordo per rendersi
conto delle dimensioni del “colosso”: insieme alla gemella Costa Smeralda, Costa Toscana è la nave più grande della
flotta. I numeri parlano da soli – 337 metri di lunghezza, 42 di larghezza,
185mila tonnellate di stazza, fino a 6.730 passeggeri, 2.663 cabine, 20 ponti
complessivi – ma è l’impatto visivo a colpire davvero. L’alimentazione a GPL rientra nella
strategia della compagnia orientata a una maggiore sostenibilità ambientale.
La visita inizia dall’alto, dal ponte 18, il regno del relax e del divertimento. Piscine, scivoli, campo da basket, la passeggiata panoramica Skywalk e un bar a poppa offrono una prima, efficace sintesi della filosofia della nave: spazi ampi, pensati per essere vissuti all’aria aperta. Da qui si scende, con veloci ascensori o scale, attraverso i ponti, esplorando ambienti e funzioni diverse, come in una piccola città verticale.
Cabine, ristoranti e spazi
condivisi
Lungo il percorso si intravedono alcune cabine – particolarmente apprezzate le suite e quelle con balcone – e si attraversano le principali aree comuni: 19 bar, 11 ristoranti, spazi per l’intrattenimento, SPA, area shopping e casinò. Ogni ambiente è progettato per accompagnare il passeggero in un’esperienza continua, senza vere cesure tra un’area e l’altra.
La Toscana (e l’Italia) a bordo
Uno degli elementi distintivi di Costa Toscana è il forte richiamo identitario. Ponti, piazze e spazi comuni portano i nomi di località simbolo della regione Toscana, come Talamone, Siena e Volterra, mentre le aree tematiche ampliano l’omaggio al Bel Paese nel suo insieme, evocando luoghi iconici come il Colosseo o Trastevere. Un racconto visivo e simbolico che accompagna il viaggio, rendendo familiari anche gli spazi più monumentali.
Viaggiare con proposte su misura
Nel corso della mattinata, prima del pranzo consumato nel ristorante principale – con una proposta gastronomica di buon livello – sono stati presentati tre pacchetti di viaggio Costa Crociere che Fontana Viaggi proporrà alla propria clientela, confermando il ruolo dell’agenzia come punto di riferimento per chi cerca esperienze di viaggio strutturate e accompagnate.
Scelte progettuali e
funzionalità
Tra le scelte progettuali più interessanti di Costa Toscana, condivise con la gemella Costa Smeralda, spicca l’assenza degli ascensori panoramici nei cosiddetti “cuori” della nave, presenti invece su altre unità della flotta. Una decisione legata all’ottimizzazione degli spazi e all’adozione di un sistema di ascensori pensato per rendere più efficiente il flusso dei passeggeri tra i ponti, privilegiando la funzionalità rispetto all’effetto scenico.
Dove il viaggio incontra il
porto
La visita si conclude con la sensazione di aver esplorato non solo una nave, ma una città galleggiante dove tecnologia, design e racconto del territorio convivono, offrendo una panoramica alquanto significativa del mondo della crocieristica contemporanea.
E non è un caso che tutto questo avvenga a Savona, porto storico e sempre più centrale nella geografia crocieristica del Mediterraneo. Qui le grandi navi non sono solo presenze imponenti, ma parte di un dialogo continuo tra mare, città e viaggiatori: un punto di partenza e di ritorno che, anche solo per una mattina (per noi), è diventato esso stesso parte del viaggio.

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