Il sipario si alza su una nuova
epoca olimpica
L’appuntamento è
nello stadio simbolo del calcio italiano, San
Siro — o meglio, il Meazza — che
presto lascerà spazio a un nuovo impianto. Una scelta non casuale: questi
Giochi guardano al futuro, anche quando si accostano alla storia.
La
cerimonia d’apertura si annuncia spettacolare. Saranno presenti, oltre alle
delegazioni sportive, 52 capi di Stato, il
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e
la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sul palco
si esibiranno artisti di fama internazionale: Mariah Carey,
Laura
Pausini, Dua Lipa, il tenore Andrea
Bocelli, l’attore Pierfrancesco Favino
e la star Sabrina
Impacciatore. Un grande racconto corale, tra musica, immagini e
simboli.
Le prime gare e le speranze
azzurre
Alcune competizioni
preliminari sono già andate in scena, come le prove cronometrate di discesa
libera maschile sulla temibile pista Stelvio di Bormio,
che hanno messo in luce l’ottimo stato di forma dei nostri “speed men”: Kasse,
Franzoni e Paris.
Sabato 7 febbraio, giorno della gara
olimpica, potremmo già festeggiare la prima medaglia preziosa.
Gli azzurri puntano a migliorare il bottino di Pechino 2022 (2 ori, 7 argenti e 8 bronzi) o, perché no, ad avvicinare lo storico risultato di Lillehammer 1994, quando l’Italia conquistò 7 ori. Le premesse ci sono: il movimento azzurro arriva a questi Giochi con molte atlete e atleti di altissimo livello.
Riavvolgiamo il nastro: Losanna
2019
L’assegnazione
dei Giochi Olimpici Invernali 2026 (https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026)
avvenne il 24
giugno 2019, allo Swiss Tech Convention Center di
Losanna, capitale olimpica e sede del CIO da oltre un secolo.
Alla lettura del verdetto, la delegazione italiana esplose in un abbraccio
collettivo. L’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
parlò di un risultato che “premia un intero Paese che ha lavorato insieme per
offrire al mondo un evento memorabile”.
Una giornata storica, che sancì la nascita di un progetto ambizioso e condiviso.
Una grande occasione per
l’Italia
I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali
tornano in Italia 70 anni dopo Cortina 1956 e 20
anni dopo Torino 2006. Un traguardo raggiunto grazie a una
collaborazione istituzionale rara, che ha visto lavorare insieme il sindaco di
Milano Beppe
Sala, il presidente della Lombardia Attilio Fontana
e il presidente del Veneto Luca Zaia (nel 2019
era lui il presidente),
superando differenze politiche e coinvolgendo il mondo economico.
In quell’anno, secondo uno studio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’impatto economico complessivo supererà 1 miliardo di euro, con quasi 14.000 posti di lavoro generati. Gli organizzatori avevano promesso Giochi sostenibili, evitando gli errori del passato e puntando su infrastrutture già esistenti.
Un palcoscenico universale di emozioni
Milano-Cortina 2026
sarà anche una straordinaria vetrina per i territori coinvolti: Milano,
Verona, Cortina, le Dolomiti Patrimonio UNESCO, le Alpi Retiche.
Dal 6 al 22 febbraio 2026, questi luoghi faranno da cornice a un evento
globale, seguito da milioni di spettatori in tutto il mondo.
Immaginate le medal plaza all’ombra delle guglie del Duomo di Milano, ai piedi delle Tofane, o la cerimonia di chiusura nella millenaria Arena di Verona.
Emozioni che vanno oltre lo sport.
I luoghi delle gare: Olimpiadi diffuse
Le competizioni si svolgeranno in tre regioni: Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
·
Sci alpino: Bormio (uomini,
pista Stelvio) e Cortina d’Ampezzo (donne, Olympia delle Tofane)
·
Snowboard e
freestyle:
Livigno (Mottolino, Sitas-Tagliede, Carosello 3000)
·
Bob, slittino e
skeleton:
Cortina Sliding Centre
·
Curling: Cortina Curling
Olympic Stadium
·
Biathlon:
Antholz/Anterselva
·
Pattinaggio di
velocità:
Milano Ice Park
·
Salto con gli sci: Predazzo
·
Sci di fondo (anche
paralimpico): Tesero
I villaggi olimpici saranno a Milano (Porta Romana) e, in forma temporanea, a Cortina e Predazzo. A Livigno, Bormio e Anterselva gli atleti alloggeranno negli alberghi, evitando nuove costruzioni e rispettando il territorio.
Due bracieri, un solo spirito
Per la prima volta nella storia, i Giochi Invernali avranno due bracieri olimpici: uno a Milano, all’Arco della Pace, e uno a Cortina d’Ampezzo, in Piazza Dibona.
Realizzati grazie alla partnership con Fincantieri e progettati da Marco Balich con Lidia Castelli e Paolo Fantin, si accenderanno e si spegneranno in perfetta sincronia, simbolo del dialogo continuo tra città e montagne.
Saranno
2.900
gli atleti in gara, di cui 195 italiani,
rappresentati da quattro portabandiera: Arianna Fontana, Federica Brignone,
Amos Mosaner e Federico Pellegrino.
Oltre le gare, un’esperienza collettiva
Milano-Cortina
2026
non sarà solo sport: un fitto calendario di eventi culturali, iniziative e
attività animerà tutte le località olimpiche.
Un’occasione unica per vivere i Giochi come esperienza
diffusa, tra competizioni, cultura, paesaggi e convivialità.
Milano-Cortina 2026 è molto più di un evento sportivo:
è un racconto che unisce territori, persone e visioni diverse sotto un’unica
fiamma.
Un viaggio iniziato a Losanna, passato per anni di lavoro silenzioso, e oggi
pronto a mostrarsi al mondo.
Ora il sogno è qui, davanti a noi. E sta per cominciare.








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