martedì 25 marzo 2025

Pecetto Torinese: il borgo delle ciliegie e delle chiese

 

Adagiato sul versante sud-est delle colline torinesi (idealmente alle spalle della Gran Madre e di Piazza Vittorio Veneto a Torino), Pecetto Torinese è un pittoresco borgo, famoso per le sue ciliegie da Guinness e per le sue curiosità artistiche.

Il “Chierese” è un angolo di Piemonte che, pur essendo vicino alla magica Torino, conserva un’anima serena e accogliente. Con i suoi campi coltivati, le strade che serpeggiano tra borghi e cascine, e la luce che accarezza i filari di vigneti, questa terra emana un fascino rurale autentico, sospeso tra tradizione e modernità. E a ovest di Chieri, sulle colline, c’è Pecetto Torinese, il borgo delle ciliegie e delle chiese. E’ stata l’ultima tappa di un affascinante e “gustoso” press tour per Caravan e Camper Granturismo alla scoperta del Chierese che abbiamo effettuato nel 2021.

Fiori bianchi a go go 

In primavera, i dolci declivi collinari che si distendono attorno al paese di Pecetto, si coprono di un vello bianco di fiori di ciliegio, che contrastano con il verde dei campi e dei boschi. E’ un magnifico quadro d’autore comune a molti territori del “Bel Paese”, tuttavia, il “vermiglio” frutto prodotto dai “cereseti” di Pecetto, è il più grande e pesante al mondo. 


In particolare le ciliegie della varietà “Carmen” appartengono alla storia e alla vita quotidiana di Pecetto e sono protagoniste di manifestazioni (come la Festa della Ciliegia in giugno), di esposizioni e concorsi.


Pecetto
, affacciato sulla piana di Chieri e con l’immagine del  Monviso a ovest, non è solo il paese delle ciliegie: é una località dall’aspetto gradevole, che ha messo una particolare cura nella conservazione del ricco patrimonio storico e artistico.


Una piccola “Cappella Sistina”

La chiesetta cimiteriale di San Sebastiano, scenograficamente affiancata da due solenni cipressi e affacciata sul piazzale del Mercato delle Ciliegie (istituito nel 1916), è una meraviglia.

L’edificio religioso, in stile romanico gotico, offre all’interno un’esplosione di affreschi che lasciano senza parole. Gli affreschi di questa piccola “Cappella Sistina piemontese”, che un minuzioso restauro ha portato all’antico splendore, narrano episodi della vita della Vergine Maria. Decorazioni ornamentali, con angeli, motivi floreali e figure di santi, impreziosiscono le volte e le pareti della chiesa, accrescendo la bellezza del luogo. 



Per visitare la chiesa è sufficiente registrarsi nel sito https://www.cittaecattedrali.it/it/chiese_aperte, cliccare sul pulsante REGISTRATI ALL’APP “CHIESE A PORTE APERTE”, dopo aver eseguito la registrazione scaricare l’APP e a questo punto si potrà ottenere direttamente il biglietto.
Con il biglietto, dall’APP si può effettuare l’accesso tramite QRcode sul fronte della porta


L'inaspettata bellezza del centro di Pecetto

Dal parcheggio del Mercato delle Ciliegie, pressoché di fronte alla chiesetta di San Sebastiano, ci siamo incamminati lungo via Umberto I che sale verso il centro del paese.



Nella parte alta, in piazza Roma, abbiamo ammirato la scenografia di un complesso architettonico di assoluto valore. E’ costituito dalla Villa Talucchi (nel cui parco svetta un cedro del Libano, all’ombra del quale si dice che Silvio Pellico abbia ideato “Le mie prigioni”); dalla chiesa dei Batù (sconsacrata) in puro stile barocco;, dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve (del sec XVIII e con interni stupendi) affiancata da una torre medioevale la cui sommità ospita curiosamente un mandorlo. 



interno chiesa Santa Maria della Neve

Chiesa del Batù

La chiesa di Santa Maria della Neve, con l’adiacente complesso di Villa Sacro Cuore, e la chiesa di San Sebastiano sono sicuramente le principali attrattive di Pecetto.

A pochi passi, sempre lungo via Umberto I, si erge l’elegante sagoma di Villa Veglio, sede del Comune.  Sul lato opposto della strada c’è la trattoria del Pilone del Lupo, dove abbiamo gustato superlativi piatti della tradizione piemontese.




Pecetto Torinese, idealmente posto, oltre la collina, alle spalle della chiesa Gran Madre e del Monte dei Cappuccini a Torino, è anche una meta perfetta  per gite all’aria aperta sia a piedi sia in bicicletta. Per chi ha le gambe buone, pedalando per 14 km lungo un percorso suggestivo, si può raggiungere la Basilica di  Superga.


Camminata gastronomica tra i ciliegi in fiore (la prossima il 6 aprile 2025)

Si tratta di un percorso tra i ciliegi in fiore e si caratterizza da diversi punti ristoro in cui vengono offerti panini alle acciughe, cioccolata calda, pane e salame e tanto altro. Il bellissimo percorso si snoda per circa 9 km ed è un’occasione imperdibile per ammirare l’esplosione dei fiori bianchi dei ciliegi e la bellezza del paesaggio collinare, con Sua Maestà il “Viso” che signoreggia all’orizzonte.


Higlight nei dintorni di Pecetto

-          Chieri: capitale dell’arte medioevale (a 7 km)

-     Pessione: “Casa Martini” (dove è stato creato il Vesper Martini, il         cocktail di James Bond (a 13 km)

-     Santena: il Memoriale Cavour -castello e museo (a 9,4 km)

-     Pino Torinese: Infini.To, Osservatorio Astrofisico, con il più grande        telescopio rifrattore in Italia (a 9 km)


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