sabato 17 gennaio 2026

Wengen porta bene: lo sci italiano sogna Milano-Cortina

Le gare di Wengen, andate in scena ieri e oggi nella pittoresca località dell’Oberland bernese, hanno regalato grande spettacolo e indicazioni importanti in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.

Wengen, ancora una volta capitale dello sci

Sulla mitica pista del Lauberhorn, la discesa libera ha visto il trionfo, per la quarta volta consecutiva, del campionissimo di casa Marco Odermatt, “Odi” per tutti gli appassionati.


Applausi meritati anche per l’Italia: Giovanni Franzoni ha conquistato un eccellente terzo posto in discesa, confermando quanto di buono aveva già mostrato il giorno precedente dominando la gara di SuperG.


Domani, 18 gennaio 2026, sarà la volta dello slalom speciale, con la speranza che un azzurro – a cominciare da Alex Vinatzer – possa salire sul podio.

Wengen, ancora una volta, si conferma banco di prova ideale per misurare ambizioni e sogni olimpici.

Segnali incoraggianti verso Milano-Cortina

A tre settimane dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, il bilancio per l’Italia degli sport invernali è decisamente positivo. I risultati raccolti in questo inizio di stagione, tra Coppa del Mondo e grandi classiche, raccontano di un movimento vivo e competitivo.

Nicole De Lago trionfa a Tarvisio

Il Razzo non si spegne: memoria olimpica sul mio blog

Sul mio blog Itinerando ho scelto di lasciare aperta la voce di menù dedicata a Giuliano Razzoli. Anche se il “Razzo” si è ritirato dall’agone sportivo, quella pagina non è stata chiusa, ma trasformata in uno spazio dedicato alle Olimpiadi e a significativi amarcord dell’epopea sportiva del campione olimpico di Vancouver 2010.


Tutti possono così ripercorrere le imprese del campione di Villa Minozzo
(https://oferrettitravel.blogspot.com/search/label/Razzoli), oggi protagonista di una nuova avventura lontana dai paletti, ma non dalla passione: nella sua veste di “Signore del Balsamico”, custodisce un’Acetaia che è uno scrigno di profumi e alchimie preziose, un patrimonio di sapori che racconta territorio, pazienza e tempo, proprio come lo sci di alto livello.

Giuliano Razzoli e Wengen: una storia di gioie e ferite

Ho seguito le gesta di Giuliano Razzoli, nel bene e nel male, dal 2010 al 2024, sulle piste di tutta Europa, raccontandole attraverso numerosi articoli e immagini. Wengen occupa un posto speciale in questa storia: una pista severa, capace di esaltare ma anche di mettere a dura prova, dove il “Razzo” ha conosciuto sia momenti difficili sia grandi soddisfazioni.

Tra i paletti stretti dello slalom speciale, Wengen è stata teatro di due gare che meritano di essere ricordate.

Due slalom da ricordare: Wengen 2016 e 2022

Nel gennaio 2016, Giuliano Razzoli scatta dal cancelletto con il pettorale numero 8.

È una gara di intelligenza prima ancora che di potenza: nei tratti dove può osare, il “Razzo” spinge deciso; dove la pista diventa insidiosa, dosa con saggezza, forte dell’esperienza e della consapevolezza dei precedenti non sempre favorevoli. 



Al traguardo esplode la gioia: braccia alzate, urlo liberatorio e decimo podio in Coppa del Mondo. (https://oferrettitravel.blogspot.com/2016/01/ecce-il-razzo.html).


 Gennaio 2022.  L’Italia esulta per un incredibile terzo posto di Razzoli, in una gara che profuma di ultimo grande acuto.



 Che sia stata qualche goccia del suo aceto balsamico, messa simbolicamente sulle tempie, a ridargli energia? Battuta a parte, il “Razzo” sfodera una prestazione di altissimo livello, fatta di classe, equilibrio e grande lucidità mentale. Un podio che vale molto più di un risultato: è la conferma di un campione capace di reinventarsi e sorprendere fino all’ultimo.

(https://oferrettitravel.blogspot.com/2022/01/incredibile-slalom-wengen-razzoli-sul.html).


Wengen, il villaggio ai piedi dei giganti


Wengen è un incantevole villaggio affacciato sui tre mitici “quattromila” dell’Oberland bernese: Mönch, Eiger e Jungfrau. Si raggiunge in circa 15 minuti da Lauterbrunnen grazie alla ferrovia a cremagliera inaugurata nel 1890. Lauterbrunnen, vivace paese all’imbocco dell’omonima valle, è famoso per le sue 72 cascate, tra cui spicca la suggestiva Staubbach.



Località turistica completamente priva di traffico automobilistico, Wengen conserva un’atmosfera idilliaca e rilassante in ogni stagione. Furono gli inglesi, alla fine dell’Ottocento, a dare impulso al turismo locale, e ancora oggi molti alberghi conservano lo stile caro ai sudditi della regina Elisabetta.


 Passeggiando per il villaggio si incontrano chalet in legno, hotel liberty, la caratteristica chiesa protestante e splendidi affacci sulla profonda valle di Lauterbrunnen. Wengen è un punto di partenza ideale per escursioni estive e, in inverno, una location perfetta per gli sport della neve.


Direttamente dal paese si può prendere la funivia che sale al Männlichen – in estate è possibile viaggiare persino sul tetto della cabina – da dove si gode una delle viste più spettacolari sulla triade Eiger, Mönch e Jungfrau.



Esperienza imperdibile è anche il viaggio in treno fino a Kleine Scheidegg, ai piedi delle grandi montagne, e da lì la ferrovia a cremagliera che, attraversando in gran parte l’interno dell’Eiger, conduce al celebre Jungfraujoch: la stazione ferroviaria più alta d’Europa, a 3.454 metri, con un panorama semplicemente mozzafiato.


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