sabato 7 febbraio 2026

Milano-Cortina 2026: il racconto di un sogno che unisce l’Italia

La cerimonia di apertura è stata semplicemente sontuosa. Uno spettacolo capace di fondere scenografia, musica, arte e cultura in un racconto emozionante e perfettamente orchestrato. Un vero inno al savoir faire italiano, alla capacità tutta nostra di coniugare tradizione e innovazione, eleganza e spettacolarità.


Armonia

Il tema dell’Armonia attraversa ogni dettaglio di questi Giochi. Armonia tra territori diversi, tra città e montagne, tra storia e modernità. Un concetto che richiama l’idea olimpica più autentica: quella di un equilibrio tra competizione e collaborazione, tra identità locali e respiro universale. Il presidente del CONI Giovanni Malagò ha parlato di un modello olimpico nuovo, capace di valorizzare le identità locali senza disperderle, dimostrando come lo sport possa diventare linguaggio universale e ponte tra culture.



Le Olimpiadi diffuse esaltano infatti le straordinarie bellezze del nostro Paese: dalle Alpi Retiche alle Dolomiti, da Livigno e Bormio fino a Cortina d’Ampezzo, la Regina delle Dolomiti, passando per Anterselva, Tesero e Predazzo


Bormio

E poi Milano, città simbolo di dinamismo e innovazione. Come recita il celebre detto meneghino, “De Milan ghe n’è domà vun”, di Milano ce n’è una sola. Lo stadio di San Siro gremito, vibrante di entusiasmo, ha restituito al mondo un’immagine potente e coinvolgente.



Indimenticabile l’accensione del braciere olimpico all’Arco della Pace: un momento di vibrante emotività, reso ancora più suggestivo dalla partecipazione (come tedofori) di due icone dello sci italiano come Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, visibilmente emozionati.



Suggestiva anche la scenografia del vecchio tram milanese guidato da Valentino Rossi, con a bordo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un momento veramente speciale.


Il Presidente a suo agio con Valentino

In contemporanea, a Cortina d’Ampezzo, l’accensione del secondo braciere olimpico da parte di Sofia Goggia (accompagnata dalla leggenda dello sci Gustav Thoeni ha rafforzato il messaggio di unità tra le diverse anime dei Giochi, suggellando la singolarità di questa edizione dei Giochi.




Iniziano le danze.. sullle piste

Oggi, il cronometro ha iniziato a scandire il ritmo delle gare e l’Italia ha già iniziato a sorridere. Sulla mitica pista “Stelvio” di Bormio sono arrivate le prime medaglie: l’argento del giovane Franzoni, promessa dello sci azzurro, e il bronzo del veterano Dominik Paris, che conferma la sua straordinaria longevità sportiva. 




Due risultati che accendono entusiasmo e speranza. Del resto, come recita il proverbio, chi ben comincia è a metà dell’opera
Infatti, dalle ultime notizie è arrivata la prima medaglia d'oro con Francesca Lollobrigida nel pattinaggio di velocità.





Nessun commento:

Posta un commento