Un
castello giallo che si specchia nell’acqua, fiori e piante da ogni angolo del
mondo e le montagne dell’Alto Adige a fare da cornice. Un viaggio nei Giardini
di Castel Trauttmansdorff, tra natura, panorami e le tracce di Sissi.
Un paesaggio così idilliaco non si poteva immaginare: la gialla facciata di un castello che si specchia su un laghetto, schiere di slanciati cipressi che vigilano su un mondo botanico dove i ritmi stagionali della natura si alternano in modo straordinario.
Questo paesaggio è rappresentato dai Giardini
di Castel Trauttmansdorff, tra i più belli d’Europa, adagiati su un
anfiteatro naturale di 12 ettari e un dislivello di 90 metri, affacciato sulla
valle dell’Adige alle porte di Merano.
Un
ritorno ai Giardini di Sissi
I Giardini di Castel Trauttmansdorff, diversi anni fa, insieme all’elegante Merano, li avevamo visitati sia in primavera, con un’invasione di tulipani, sia in autunno, quando ci avevano regalato lo spettacolo del fall foliage.
Domenica 4 ottobre 2026, approfittando di un viaggio di gruppo in pullman organizzato da Fontana Viaggi di San Polo d’Enza (RE), sono tornato a visitarli.
Fontana Viaggi è un’agenzia molto affidabile e professionale, che ho già utilizzato per alcuni viaggi in Germania, in Assia e Franconia, e in Austria, nella regione della Stiria. Un’altra occasione, quindi, per tornare a viaggiare e raccontare un nuovo angolo d’Europa.
La giornata, decisamente soleggiata, ha consentito al gruppo, formato da partecipanti provenienti dalle province di Parma, Reggio Emilia e Modena, di godere appieno degli spettacolari cromatismi dei vari ambienti botanici.
Un viaggio botanico intorno al mondo
Passeggiando in questo grande e panoramico parco, guidati da Angela una giovane ed esperta guida, abbiamo conosciuto i segreti del mondo delle piante, compiendo una vera full immersion in quattro aree tematiche con 80 ambienti botanici, dove crescono e fioriscono 7.000 piante provenienti da tutto il mondo.
Lungo gli emozionanti e facili
percorsi, in tutto circa 7 chilometri che ricamano i pendii, sfilano migliaia
di fiori, piante, giardini acquatici e terrazzati. Si incontrano anche stazioni
multisensoriali e 11
padiglioni artistici, che interpretano in modo raffinato
piante, stagioni e paesaggi.
| PADIGLIONE AUTUNNO |
È un vero viaggio nella natura, dove ad ogni svolta cambia lo scenario e sembra di essere trasportati in un altro continente.
Dai Giardini dei Sensi al
Giardino degli Innamorati
Tanti sono i
sentieri che conducono in luoghi magici: al Giardino dei Sensi, al Giardino Giapponese,
al Giardino Proibito,
con essenze che ricordano cioccolato, vaniglia e miele, fino a quello degli Innamorati.

E ancora la suggestiva collina dei cactus, le coltivazioni di ulivi e viti e alcune piante davvero particolari, come le acacie di Costantinopoli.
Tra gli ulivi ce n’è uno davvero speciale: ha 700 anni e proviene dalla Sardegna. Un piccolo monumento vivente, testimone di quanto possa essere affascinante la storia delle piante.
Panorami su Merano e sulla Val
d’Adige
Imperdibili sono i punti panoramici, come quello accanto alla grande Voliera, con i suoi variopinti pappagalli e un percorso ipogeo che permette di scoprire la vita delle radici.
Dal punto più alto dei giardini si ammirano Merano, la Val d’Adige e le vette del massiccio del Gruppo di Tessa (Naturpark Texelgruppe), il più esteso parco naturale dell’Alto Adige.
I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono anche il luogo ideale per comprendere il
tema della biodiversità: in uno spazio relativamente ristretto convivono
ambienti botanici che raccontano mondi lontanissimi tra loro.
Il Binocolo, sospeso sul paradiso
Un altro straordinario e singolare punto panoramico è il “Binocolo”, un trampolino a forma di cannocchiale, opera dell’architetto Matteo Thun, arditamente sospeso con affaccio sull’intero complesso dei giardini.
Da qui lo sguardo spazia sulle montagne, su Merano e sulla fertile conca della Val d’Adige.
Un punto di osservazione davvero particolare, nel quale fermarsi qualche istante per ammirare dall’alto questo straordinario mondo botanico.
L’autunno veste i giardini di
mille colori
L’autunno è forse la stagione più emozionante dell’anno. I verdi e fioriti paesaggi del parco si colorano di arancio, rosso, giallo e mille altre tonalità, creando una tavolozza che incanta gli amanti della botanica e gli appassionati di fotografia.
Nei Giardini del Sole
maturano fichi, melograni e olive; nell’angolo riservato ai Paesaggi dell’Alto Adige
inizia la raccolta di mele e uva, mentre sulle terrazze asiatiche matura il
riso.
La natura cambia
sotto gli occhi del visitatore e proprio in autunno sembra voler regalare una
delle sue rappresentazioni più spettacolari.
Si possono inoltre ammirare i colori smaglianti delle camelie autunnali, durante l’anno rappresentate da 90 varietà, e le ultime rose ancora in fioritura.
Castel Trauttmansdorff, il
castello di Sissi
Sul meraviglioso
anfiteatro dei giardini domina la sagoma gialla del Castel Trauttmansdorff,
una delle numerose fortezze che troneggiano sui verdi terrazzi che degradano
verso Maia Alta, frazione di Merano.
Ed è proprio all’ombra del castello che è terminata la passeggiata guidata tra i colori e i profumi del mondo botanico dei Giardini di Sissi, visitati ogni anno da circa 400.000 appassionati.
Dopo aver contemplato tante delizie per gli occhi, inevitabilmente, vista l’ora, abbiamo pensato anche alle delizie del palato nel panoramico ristorante Schlossgarten.
Sulle tracce di Sissi
Le origini di Castel Trauttmansdorff
si perdono nella notte dei tempi, ma il maniero diventa famoso alla fine del
XIX secolo, quando, nel 1870 e poi nel 1889, divenne dimora di villeggiatura
dell’imperatrice Elisabetta d’Austria,
la celebre Sissi.
Alcune stanze raccontano ancora oggi la sua storia.
Ce l’ha raccontata, condita di aneddoti, Margit, una dama di corte in costume, mentre visitavamo gli ambienti storici del castello, dove si conservano soffitti di grande bellezza, arredi d’epoca e oggetti personali dell’imperatrice.
Un tuffo nella storia che completa in modo curioso la visita ai giardini: dalla natura alla vita di corte, dalle piante esotiche alla figura di una delle imperatrici più amate e conosciute d’Europa.
Il Touriseum e il turismo in
Alto Adige
Il castello è anche
sede del Touriseum,
il museo provinciale del turismo, unico nel suo genere, le cui 20 sale
raccontano, anche attraverso sistemi multimediali, la movimentata storia del
turismo altoatesino.
Tra figure a
grandezza naturale, scene vivaci e palcoscenici meccanici, non manca una
curiosità davvero singolare: il
flipper turistico di legno più grande del mondo.
Una conclusione
originale per una visita che, dopo aver raccontato piante e paesaggi, ci ha
portato a conoscere anche la storia di chi, nel corso dei decenni, ha scelto
l’Alto Adige come meta di viaggio.
Un ultimo caffè prima del
ritorno
Dopo la visita, una pausa relax al Caffè delle Palme, sulle sponde del romantico laghetto delle ninfee.
Poi è arrivato il
momento di ripartire.
Gabriele, ha richiamato tutti a bordo del grande pullman GT per il viaggio di ritorno.
Un grazie a Gabriele, giovane ma già navigato accompagnatore di questo viaggio, e ai due esperti autisti, Roland e Marco, che ci hanno accompagnato lungo il percorso di andata e ritorno.
E per chi volesse
scoprire la città di Merano in una veste completamente diversa, l'appuntamento è già
fissato: Fontana
Viaggi tornerà in questa affascinante città il 5 dicembre, in occasione dei Mercatini di Natale.
Un altro viaggio da mettere in agenda.
In conclusione, abbiamo visitato un luogo dell’anima, capace di incantare da aprile a novembre e di mostrarsi ogni volta con un volto diverso.








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