Ci sono luoghi che conquistano al primo sguardo e altri che sanno emozionare anche a distanza di molti anni. La Riviera Ligure di Levante appartiene a entrambe le categorie: un susseguirsi di borghi affacciati sul mare, case dai colori pastello, vicoli che custodiscono storie antiche e panorami capaci di sorprendere a ogni curva.
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| La zona di Riomaggiore |
Da Lerici, affacciata sul suggestivo Golfo dei Poeti, a Sestri Levante, con le sue celebri baie, il viaggio attraversa due località diverse, accomunate da un fascino particolare. Qui il mare non è soltanto uno scenario: è parte integrante della storia, della cultura e dell'identità dei luoghi.
Cosa
vedere a Lerici, nel Golfo dei Poeti
«Piccola città ventosa di case alte, mediterranee, pitturate di rosa e di giallo, piena di spruzzi di onde». L'immagine attribuita alla scrittrice Virginia Woolf restituisce bene l'atmosfera di Lerici, borgo marinaro che da sempre seduce con i suoi colori, il porto e le vedute aperte sul Golfo dei Poeti.
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| Lerici e il castello di SanGiorgio |
Il borgo invita a passeggiare senza fretta tra piazzette animate, locali, vicoli e scorci improvvisi sul mare. Le facciate colorate delle case, la luce che si riflette sull'acqua e il movimento delle imbarcazioni restituiscono l'immagine di una cittadina profondamente legata alla sua baia, riparata e particolarmente apprezzata dagli appassionati di vela.
Il
castello di Lerici e il panorama sul Golfo dei Poeti
Il modo migliore per conoscere Lerici è raggiungere il castello di San Giorgio, che domina il paese dall'alto. Si può salire dalla scalinata nei pressi di piazza San Giorgio oppure utilizzare l'ascensore, ma per chi ama scoprire l'anima autentica dei borghi c'è un'alternativa particolarmente suggestiva: attraversare i carrugi che si inerpicano tra le case.
Il castello, sviluppatosi attraverso diverse fasi costruttive medievali, è una presenza imponente che racconta il ruolo strategico di Lerici nel controllo del territorio e delle rotte marittime. All'interno si trova la cappella di Sant'Anastasia, mentre dalla terrazza panoramica lo sguardo abbraccia il Golfo dei Poeti in tutta la sua ampiezza.
È uno di quei punti in cui vale la pena fermarsi qualche minuto, lasciando che il panorama parli da sé: il profilo della costa, il blu del mare e il borgo raccolto ai piedi della fortezza compongono una veduta difficile da dimenticare.
Da Lerici a San Terenzo, la passeggiata sul mare
Da Lerici, si può proseguire verso San Terenzo lungo il percorso costiero che collega i due borghi. È una passeggiata piacevole, tra scorci sul mare, piccole spiagge e tratti in cui il paesaggio invita a rallentare il passo.
Se Lerici seduce con la sua eleganza, San Terenzo ha un carattere più raccolto e discreto. Il suo lungomare, le case affacciate sull'acqua e il castello che vigila sulla baia regalano un'immagine di Liguria forse meno mondana, ma altrettanto ricca di fascino.
Il Golfo dei Poeti deve il suo nome alla presenza e all'ispirazione di scrittori e artisti che trovarono in questi paesaggi un luogo ideale per soggiornare e creare. Tra le figure più celebri legate a questo tratto di costa ci sono Percy Bysshe Shelley e Lord Byron, attratti dalla bellezza del paesaggio e dall'atmosfera appartata del golfo.
Camminando tra Lerici e San Terenzo si comprende facilmente quanto il paesaggio possa influenzare lo stato d'animo: il rumore delle onde, la luce che cambia sul mare e il profilo dei borghi sembrano suggerire una dimensione più lenta, lontana dalla frenesia quotidiana.
Sestri
Levante, la Baia delle Favole e la Baia del Silenzio
Per raggiungere Sestri Levante abbiamo
lasciato l'auto a La Spezia e siamo saliti sul treno che percorre uno dei
tratti più suggestivi della Riviera ligure, costeggiando le Cinque Terre.
A Monterosso è sceso un piccolo esercito di viaggiatori. La metropolitana del mare ha poi ripreso il suo viaggio verso Levanto, Bonassola, Deiva Marina, Moneglia e Riva Trigoso, fino alla destinazione finale: Sestri Levante.
Affacciata sul Golfo del Tigullio, Sestri Levante è conosciuta come la città delle due baie. Il suo centro storico sorge su una penisola che separa due insenature molto diverse tra loro, ma ugualmente affascinanti.
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| Le due baie di Sestri |
La Baia delle favole e il Golfo del Tigullio
La prima è la Baia delle Favole, ampia e luminosa, caratterizzata dalla lunga spiaggia e da una vista che spazia verso Lavagna e Chiavari. Il nome richiama il mondo della letteratura e la figura di Hans Christian Andersen, lo scrittore danese, l'inventore delle favole che soggiornò a Sestri Levante nell'Ottocento e al quale è legata la fortuna di questa denominazione.
| Baia delle favole |
A Sestri il legame con Andersen si esprime con due iniziative di grande richiamo culturale: il Premio Andersen (dedicato alla fiaba inedita) e l'Andersen Festival (teatro, arte di strada, musica e narrazione - in giugno)
La Baia delle favole offre un colpo d'occhio suggestivo: il mare aperto, le sfumature azzurre dell'acqua e il lungomare creano un ambiente vivace, ideale per una passeggiata o una sosta davanti al panorama del Tigullio.
La Baia del Silenzio, uno degli angoli più suggestivi della Liguria
Poco distante si trova l'altra grande protagonista della città: la Baia del Silenzio, più piccola e raccolta, considerata uno degli angoli più suggestivi della costa ligure.
| Baia del Silenzio |
Qui le case dalle facciate colorate si affacciano direttamente sulla spiaggia, disegnando un anfiteatro naturale intorno al mare turchese. L'atmosfera è diversa da quella della baia più ampia: gli spazi sono intimi, il paesaggio sembra quasi protetto e la luce, riflessa sulle facciate colorate, contribuisce a creare un'immagine da cartolina.
Il
centro storico di Sestri Levante e i suoi carrugi
Sestri Levante non è soltanto mare. Per coglierne il carattere più autentico basta allontanarsi per qualche momento dalla spiaggia e addentrarsi nel centro storico.
I carrugi, stretti e ricchi di scorci inattesi, si snodano tra facciate colorate, portali in ardesia e piccole attività che conservano il ritmo della vita cittadina. Passeggiando si incontrano dettagli architettonici che sfuggono a uno sguardo frettoloso e si percepisce il legame con la tradizione ligure, fatto di semplicità, operosità e cultura marinara.
Anche i profumi contribuiscono a raccontare il luogo. Le specialità a base di pesce, tra cui le acciughe, richiamano una cucina legata alla storia della costa e alle risorse del mare.
Una visita breve non consente di approfondire tutte le ricchezze artistiche e culturali di Sestri Levante, ma è sufficiente per coglierne alcune delle qualità più evidenti: la bellezza delle baie, il fascino dei vicoli e la piacevole alternanza tra spazi aperti e angoli raccolti.
È una cittadina che meriterebbe più tempo, da dedicare magari alla scoperta delle chiese, dei palazzi storici e dei percorsi panoramici nei dintorni.
Per chiudere. Da Lerici a Sestri Levante, la Riviera
ligure regala un viaggio fatto di scoperte, scorci inattesi e luoghi che
invitano a rallentare. A volte basta una passeggiata tra i vicoli, una sosta
davanti al mare o un viaggio in treno con il paesaggio che scorre oltre il
finestrino per ritrovare il piacere di viaggiare senza fretta.
E viene voglia di tornare, magari con più tempo a disposizione, per scoprire ciò che questa costa custodisce ancora lontano dagli itinerari più battuti.









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