domenica 4 ottobre 2026

Ischia: cosa vedere e cosa fare oltre il mare e le terme

 

Oltre il mare e le terme, Ischia svela un volto diverso: quello dei giardini, dei paesaggi e delle antiche tradizioni. Un viaggio tra il Giardino La Mortella, la costa occidentale, Sant’Angelo e i sapori della cucina ischitana, alla scoperta dell’isola nelle stagioni più autentiche.

A torto o a ragione, mare e terme sono da sempre le icone che hanno reso Ischia famosa nel mondo. Ma l’isola che emerge dal blu del Tirreno non è soltanto quella delle spiagge affollate d’estate, delle piscine termali e del turismo “tutto compreso”. Basta cambiare stagione, e soprattutto cambiare sguardo, per scoprire un’Ischia diversa, più intima e sorprendente.


Veduta dalla cima dell'Epomeo

 È questa l’Ischia che abbiamo imparato a conoscere in quasi vent’anni di esplorazioni: quella dei sentieri e dei piccoli borghi, dei panorami che cambiano ad ogni curva, delle vigne aggrappate alle pendici dell’Epomeo e dei giardini capaci di trasformare un lembo di costa in un angolo di mondo esotico. Un’Ischia, insomma, che conserva sotto la notorietà internazionale un’anima profondamente contadina.

 

Proprio su questa porzione dell’isola, tra Casamicciola, Lacco Ameno e Forio, si trova uno dei luoghi che meglio raccontano questa vocazione: i Giardini La Mortella, nato dalla passione di Susana Walton e di suo marito, il compositore inglese William Walton. E questa sarà una tappa del nostro viaggio, lasciandoci alle spalle, almeno per qualche ora, l’immagine più conosciuta dell’isola per cercarne quella più verde, colta e appartata.



Casamicciola Terme, Ischia: cosa vedere tra terme, mare e tradizioni

Lasciata Pozzuoli, dopo aver doppiato lo spettacolare Capo Miseno e costeggiato la lunga e graziosa Procida, la prua del traghetto sembra quasi attratta da quella montagna che, a dritta, emerge dal mare ostentando una forma audace. È il monte Epomeo, antico e silenzioso vulcano (per ora), signore di Ischia con le sue pendici straripanti di verde.



 Il traghetto approda nel porto commerciale e turistico di Casamicciola, uno dei luoghi simbolo del termalismo ischitano. Le antiche fumarole e sorgenti, come quelle del Gurgitello, ricordano la natura vulcanica dell'isola e spiegano una vocazione termale che qui affonda le radici nel tempo.

 

Una delle tappe che non possono mancare è il Parco Termale Castiglione, un'oasi verde incastonata in una conca naturale che digrada verso il mare, con dieci piscine termali a temperature differenti.

 


Scendendo lungo il lungomare, che da Casamicciola arriva fino a Lacco Ameno, si incontra una lunga e scenografica balaustra in terracotta, testimonianza della tradizione locale nella lavorazione della ceramica. E per i patiti dei dolci, una sosta è quasi d'obbligo alla mitica pasticceria Calise, la cui sede principale si trova a Ischia Ponte.



Casamicciola l'avevamo già visitata più volte e così, questa volta, abbiamo proseguito lungo la litoranea verso la vicina Lacco Ameno, dove avevamo scelto come campo base il Grand Hotel Terme di Augusto, un cinque stelle ben attrezzato, con piscine termali.



Lacco Ameno a Ischia: cosa vedere tra storia, archeologia e mare


Nella splendida baia di Lacco Ameno domina la scena il celebre scoglio a forma di fungo, diventato uno dei simboli più fotografati dell'isola. Il paese è legato anche alla storia del famoso hotel termale Regina Isabella, inaugurato nel 1956 per volontà dell'editore Angelo Rizzoli. Nel corso degli anni la struttura ha ospitato personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Richard Burton, Liz Taylor e Maria Callas.


Terme Regina Isabella dirimpettaie dell'omonimo Hotel

Da Piazza Santa Restituta, attraversando il centro del paese, una piacevole passeggiata di una decina di minuti conduce a Villa Arbusto, già residenza di Rizzoli, che oggi ospita il Museo Archeologico di Pithecusae. Le sue collezioni raccontano la storia dell'isola dal Neolitico all'epoca classica e comprendono reperti di grande interesse, tra cui la celebre Coppa di Nestore, risalente all'VIII secolo a.C. Una seconda sezione è dedicata alla geologia dell'isola, mentre la Sala Angelo Rizzoli ripercorre, attraverso una rassegna fotografica, la vicenda dell'editore e il suo rapporto con Ischia.


Coppa di Nestore

Angelo Rizzoli

All'esterno, il giardino botanico e la suggestiva loggia panoramica aggiungono alla visita un motivo in più per soffermarsi.

Prima di riprendere il viaggio, vale la pena concedersi una passeggiata nel centro storico di Lacco Ameno, tra scorci pittoreschi e chiese che raccontano secoli di storia, come la Basilica di Santa Restituta.


Il magnifico interno della Basilica di Santa Restituita

Giardini La Mortella a Ischia: cosa vedere nel paradiso verde di Forio

Circa a metà strada tra Lacco Ameno e Forio, in una splendida posizione affacciata sul mare, i Giardini La Mortella sono una delle meraviglie verdi di Ischia. Furono voluti negli anni Cinquanta da Lady Susana Walton, moglie di William Walton, uno dei più importanti musicisti inglesi del Novecento, e realizzati con la consulenza del celebre architetto paesaggista Russell Page.



A spasso nel verde

Varcato l'ingresso del parco, che occupa una valletta e si arrampica lungo la collina, inizia una passeggiata fatta di vialetti, sentieri e scalette. Qui l'acqua è una presenza costante: fontane, ruscelli e laghetti accompagnano il visitatore tra straordinarie combinazioni cromatiche, dove la vegetazione mediterranea convive con quella tropicale, creando angoli suggestivi e raccolti.



 


La passeggiata riserva continue scoperte: la serra delle orchidee, quella delle ninfee giganti, i fior di loto che circondano il padiglione di meditazione thailandese, la cascata del Coccodrillo e il mistico Tempio del Sole. Più in alto, un anfiteatro fa da cornice a concerti e spettacoli, mentre nella villa dei Walton si può visitare il museo dedicato al grande musicista.



Ma la visita non è ancora finita. Occorre raggiungere il belvedere, da dove lo sguardo spazia sul golfo e sulla bianca Forio. È uno di quei panorami che invitano a fermarsi qualche minuto, quasi a fare il punto del viaggio prima di riprendere la passeggiata.




Forio a Ischia: cosa vedere nel borgo del tramonto e della magia

Simbolo inconfondibile di questa magia è la Chiesa del Soccorso, che si staglia solitaria a picco sul mare, nella parte alta del paese. È uno degli edifici religiosi più suggestivi dell'isola, costruito dai Padri Agostiniani nel 1350 e dedicato alla Madonna del Soccorso.



 La sua particolarità sta anche nella singolare mescolanza di stili architettonici: gotico nel campanile, rinascimentale nel portale e barocco nel basamento della croce. Un insieme armonioso che racconta, attraverso la pietra e le forme, secoli di storia.



Ma la magia del Soccorso nasce anche da un fenomeno ottico che sembra uscito da una leggenda. D'estate, al tramonto, quando il sole sta per scomparire all'orizzonte, può comparire un lampo di luce verde smeraldo, il celebre “raggio verde”. Alla sua apparizione la tradizione popolare attribuisce un auspicio di fortuna a chi riesce a scorgerlo.


Poi basta fare quattro passi nel cuore storico di Forio per scoprire altri angoli pittoreschi, come Piazza San Gaetano e la singolare scultura in bronzo dedicata alla “Solfatrice”, giovane contadina intenta a solforare le viti con il mantice.

La solfatrice di Forio

Sant’Angelo a Ischia:  il villaggio più fotogenico di Ischia

Dalla panoramica SP 270, che a un certo punto s’inerpica verso Serrara Fontana — da qui partono anche le escursioni verso la vetta dell’Epomeo — si stacca la strada che scende verso Sant’Angelo, dove le auto non possono entrare.





 Raggiungere a piedi il villaggio, che fuori stagione appare quasi come un mondo a parte, regala sensazioni particolari. La piazzetta, il piccolo porticciolo dominato dal verdeggiante istmo, l’intrico delle case bianche, i silenzi e i profumi, insieme alle vedute mozzafiato sui Maronti, creano un’atmosfera di pace difficile da dimenticare.



 Non è un caso che riviste e pubblicazioni straniere abbiano celebrato più volte la bellezza di Ischia. Davanti a un luogo come Sant’Angelo, viene spontaneo capire perché.



Cucina ischitana: il coniglio all’ischitana e i sapori della terra

Sarà per quel monte che si arrampica verso il cielo, capace di dare all’isola un’insolita dimensione quasi continentale, sarà per la commistione tra mare e terra: fatto sta che Ischia conserva qualcosa di primitivo e contadino che ritroviamo soprattutto nei suoi sapori.

 

Sapori “al coniglio di fossa”

Ischia è un’isola di terra, e il legame degli abitanti con le proprie origini ha permesso di conservare un patrimonio gastronomico fatto di ricette antiche e ingredienti semplici. Il simbolo di questa cucina è il coniglio all’ischitana, tradizionalmente preparato in teglie di terracotta con una testa intera d’aglio, vino, pomodorini, lardo e aromi locali.



Per assaggiarlo nella sua espressione più autentica conviene salire verso i paesi di montagna e raggiungere, alle falde dell’Epomeo, la trattoria Il Bracconiere (https://oferrettitravel.blogspot.com/2018/04/ischia-un-posto-tavola-alle-falde.html#more) , immersa in un ambiente naturale di rara bellezza.




 


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