A meno di due ore da Copenaghen, l'isola di Møn sorprende con le spettacolari falesie bianche di Møns Klint che si tuffano in un Baltico color smeraldo. Natura incontaminata, borghi marinari, cieli stellati e paesaggi nordici fanno di questa perla danese una meta tutta da scoprire.
Nei nostri viaggi nel Nord Europa avevamo sempre considerato la Danimarca, fatta eccezione per l'immancabile visita a Copenaghen (mio articolo), come una semplice terra di passaggio verso la Norvegia o la Svezia.
| Il Nyhan il porto colorato di Copenaghen |
Prima del 2000 il ponte di Øresund, lungo 16 chilometri e in parte sottomarino, non esisteva. Per raggiungere la Svezia si prendeva il traghetto da Helsingør a Helsingborg, mentre per la Norvegia, nei nostri due viaggi, ci si imbarcava a Hirtshals con destinazione Kristiansand, sulla costa meridionale.
In Danimarca il mare è ovunque
Esclusa la lunga e pittoresca penisola dello Jutland (mio articolo), il Paese è un mosaico di isole grandi e piccole, unite da ponti spettacolari o da brevi traversate in traghetto. Un territorio che regala continue sorprese: paesaggi dolci, cittadine a misura d'uomo, castelli da fiaba e quel particolare stile di vita nordico che invita a rallentare e a godersi ogni momento. È stato proprio questo a convincerci, qualche anno fa, a esplorare quasi palmo a palmo l'arcipelago danese.
Destinazione Møn
Tra tutte le isole danesi, Møn è stata una delle più sorprendenti. Situata a sud della Selandia e raggiungibile in meno di due ore d'auto da Copenaghen, custodisce uno dei paesaggi più spettacolari della Danimarca. Le celebri falesie bianche di Møns Klint, patrimonio UNESCO dal 2025, vecchie di 70 milioni di anni precipitano per oltre cento metri nelle acque limpide e turchesi del Mar Baltico, creando un panorama così insolito da aver fatto guadagnare all'isola il soprannome di "Caraibi freddi".
Imbarcati a Puttgarden, in Germania, siamo sbarcati quarantacinque minuti dopo a Rødby. Percorrendo la veloce E47 abbiamo attraversato le isole di Lolland e Falster, tra immense distese coltivate, pale eoliche e lagune.
Dopo un tunnel sottomarino e un moderno ponte siamo arrivati a Møn, accolti dall'atmosfera rilassata di Stege con il suo affascinante borgo portuale.
Poi ci siamo diretti verso la costa orientale dell'isola, dove sorgono le spettacolari scogliere di Møns Klint. Abbiamo scelto come base il bucolico Mons Klint Resort, immerso nel verde a circa cinque chilometri dalle falesie. Oltre alle piazzole per camper e tende, offre graziose casette in affitto dove rilassarsi nella quiete della natura.
Møns Klint, i Caraibi freddi
della Danimarca
Møns Klint, inserita dal New York Times tra le 52 destinazioni da visitare nel 2026, è una delle meraviglie naturali più iconiche della Danimarca. Le candide falesie si innalzano fino a 128 metri sopra il Mar Baltico e si sviluppano per circa sette chilometri lungo la costa orientale dell'isola. Uno scenario di rara bellezza che invita a essere esplorato con lentezza.
Il sentiero Klintekongens
Noi abbiamo percorso un tratto del sentiero Klintekongens Rige, che attraversa alcuni degli angoli più spettacolari dell'isola. Tra boschi secolari, punti panoramici e scorci sul Baltico, il cammino conduce naturalmente verso Møns Klint, regalando immagini che rimangono impresse nella memoria.
Klintholm Havn, il porto più afascinante dell’isola
Davanti alle barche che ondeggiavano placidamente nel porto abbiamo ripensato alle candide falesie che avevano accompagnato il nostro viaggio. È stato allora che abbiamo capito perché Møn venga chiamata i "Caraibi freddi": non soltanto per il colore incredibile del mare, ma per quella rara sensazione di pace che pochi luoghi riescono ancora a regalare.




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