giovedì 13 agosto 2026

Un viaggio fuori dal tempo nella Baia della Somme

 

Tra grandi maree, paesaggi incontaminati e piccoli borghi marinari, la Baia della Somme è uno degli angoli più affascinanti e meno conosciuti dell'Alta Francia. 



Ci sono luoghi che meritano di essere attraversati lentamente. La Baia della Somme è uno di questi.

Qui il paesaggio cambia continuamente sotto l'effetto delle maree: sabbie, prati salmastri, canali, dune e specchi d'acqua si alternano creando uno scenario sempre diverso.



Per scoprirlo abbiamo scelto un mezzo speciale, un treno d'epoca che da
Le Crotoy conduce a Saint-Valery-sur-Somme, attraversando lentamente uno dei paesaggi più suggestivi dell'Alta Francia.

Le Crotoy, il villaggio affacciato sulla Baia della Somme

 Dopo aver attraversato la meravigliosa Côte d'Opale, lasciandoci alle spalle Calais e le sue scogliere, la Baia della Somme ci ha attratti quasi come una deviazione inevitabile. È un territorio meno conosciuto rispetto alla Bretagna e alla Normandia, ma proprio per questo conserva un fascino particolare, fatto di natura, piccoli centri marinari e atmosfere autentiche.



A Le Crotoy siamo arrivati in una giornata luminosa. La luce intensa accende le facciate delle case colorate, si riflette sulle eleganti dimore della Belle Époque.



 Il borgo si affaccia sulla Baia della Somme ed è da tempo una località balneare molto amata. La sua spiaggia di sabbia, esposta a sud, è una delle peculiarità di questo tratto di costa della Picardia.



 Le Crotoy ha attirato nel tempo artisti e scrittori. Tra i suoi ospiti più celebri ci fu Jules Verne, che qui soggiornò e lavorò al suo capolavoro “Ventimila leghe sotto i mari”. Ma oggi il paese conserva soprattutto l'atmosfera di un piccolo borgo rivierasco, dove è piacevole passeggiare senza una meta precisa, lasciandosi guidare dalla luce, dal profumo del mare e dal lento movimento delle barche.

 È però alla stazioncina ferroviaria che ci aspetta la sorpresa più bella.


In treno d'epoca nella Baia della Somme

Entrando nella minuscola sala d'aspetto abbiamo avuto la sensazione di essere tornati alla fine dell'Ottocento.


Sul binario, una locomotiva fumante, la 130 Corpet et Louvet, stava ansimando in attesa della partenza. Le vecchie carrozze (di legno quelle del convoglio di ritorno) tirate a lucido, il macchinista che controllava controlla e oliava gli ingranaggi. Poi il fischio del capotreno, seguito dagli sbuffi della locomotiva e il convoglio si è messo lentamente in movimento.



 Per noi è sato difficile immaginare un modo più romantico per entrare nel paesaggio della Baia della Somme.

A bordo ci siamo sentiti come viaggiatori di un'altra epoca, quando il treno era ancora un'avventura e raggiungere una località di villeggiatura significava soprattutto assaporare il viaggio.



La velocità è bassa e proprio per questo abbiamo potuto osservare ogni particolare dal finestrino. Il paesaggio è cambiato gradualmente e la campagna ha lasciato spazio a un ambiente sempre più selvaggio.


La Baia della Somme, un paesaggio modellato dalle maree

Dai finestrini sfilava lentamente il paesaggio mutevole della Baia della Somme: praterie, paludi, stagni, lingue di sabbia e dune.

 

È un ambiente naturale sorprendentemente vario, nel quale terra e acqua sembrano continuamente contendersi lo spazio. A trasformarlo, due volte al giorno, sono le grandi maree, che modificano l'aspetto della baia regalando al paesaggio un aspetto sempre diverso.



A volte, tra le sfumature verdi e brune delle praterie e il grigio argenteo delle acque, compare improvvisamente il blu del mare.



 

Dal treno tutto scorre lentamente davanti agli occhi: un paesaggio che sembra quasi immobile, ma che in realtà è in continua trasformazione.

 

Superata la stazioncina di Noyelles-sur-Mer, importante snodo della linea e altro piccolo luogo dal fascino ferroviario, il convoglio prosegue verso la destinazione finale.

Saint-Valery-sur-Somme, atmosfera d'antan

L'arrivo a Saint-Valery-sur-Somme è stato spettacolare. La cittadina ci è apparsa poco alla volta invitandoci a scendere dal treno per scoprirla a piedi.



 Abbiamo avuto un paio d'ore prima della partenza del convoglio per il ritorno, tempo sufficiente per passeggiare senza fretta lungo la Somme, dove le barche sono ormeggiate sull'acqua, e per addentrarci nelle stradine del centro storico.




Saint-Valery-sur-Somme conserva un'atmosfera particolare, nella quale le tracce del passato medievale convivono con quelle di un antico villaggio di pescatori.




È una città che abbiamo esplorato lentamente, proprio come il viaggio appena compiuto.

Tra i suoi angoli più caratteristici c'è il Courtgain, il quartiere dei marinai, con le sue case colorate piene di fiori e la sua atmosfera tranquilla. Basta allontanarsi per qualche minuto dalle vie più frequentate per ritrovare quella dimensione raccolta che appartiene ai piccoli centri affacciati sull’acqua.



Di nuovo sul treno, attraverso la baia

Abbiamo ripreso posto nelle vecchie carrozze e il treno è ripartito lentamente verso Le Crotoy.




 Il viaggio di ritorno ha avuto un fascino diverso. Abbiamo ormai attraversato la baia e riconosciamo alcuni scorci, ma la luce è cambiata e con essa anche i colori del paesaggio.

 

Dal finestrino sono tornate a scorrere le praterie, le zone umide, le dune e gli specchi d'acqua.

Il ritmo lento del convoglio ci ha permesso ancora una volta di osservare ciò che, viaggiando velocemente, probabilmente non avremmo nemmeno notato.



È questo, forse, il vero privilegio di un viaggio su un treno d'epoca: non soltanto arrivare a destinazione, ma avere il tempo di guardare.

 

La Baia della Somme, classificata tra le più belle baie del mondo, ci ha lasciato così il ricordo di un paesaggio in continuo movimento e di un viaggio semplice e romantico, capace di riportarci per qualche ora in un'altra epoca.

 

E quando il treno è rientrato nella piccola stazione di Le Crotoy, con l'ultimo sbuffo della locomotiva, ci siamo accorti che il viaggio è durato poche ore, ma che la sensazione è stata quella di essere stati lontani molto più a lungo.


INFORMAZIONI PRATICHE | Il treno della Baia della Somme

-      Ferrovia turistica: Chemin de Fer de la Baie de Somme (CFBS)

-      Storica ferrovia turistica sul Réseau des Bains de Mer, nato nel 1887
Percorso: Le Crotoy – Noyelles-sur-Mer – Saint-Valery-sur-Somme
Periodo di circolazione: da verificare in base alla stagione
Durata del viaggio A/R: circa 2 ore

-      Circolazione 2026: dal 4 aprile al 1° novembre, secondo calendario
Tariffa 2026:
da 18,40 € per adulto A/R acquistando online
Prenotazioni: consigliate nei periodi di maggiore affluenza
Informazione utile: giorni, orari e tariffe possono variare nel corso dell'anno; è quindi consigliabile controllare il calendario ufficiale prima della partenza.


Da sapere: il servizio utilizza diverse composizioni storiche e non tutte le corse sono necessariamente effettuate con la locomotiva a vapore. Per chi desidera vivere l'esperienza più suggestiva, conviene verificare in anticipo quale materiale rotabile è previsto per la giornata scelta.

Chi contattare: Chemin de Fer de la Baie de Somme
Tel. +33 (0)3 22 26 96 96
Sito: https://www.chemindefer-baiedesomme.fr/fr/chemin-de-fer-de-la-baie-de-somme


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