venerdì 29 marzo 2019

Castel Firmiano: “Vite e storie di montagna”


Lunedì 25 marzo a Castel Firmiano,  Reinhold Messner e la figlia Magdalena hanno presentato alla stampa la nuova mostra temporanea “Vite e storie di montagna” e gli eventi che andranno in scena nell’estate 2019 nelle suggestive location dei Messner Mountain Museum.

E’ dal 2006 che partecipo alla conferenza stampa annuale organizzata dagli MMM (Messner Mountain Museum), ma questa ha avuto uno sviluppo speciale, quasi teatrale. L’incontro si è svolto nella suggestiva sala che ospita la mostra temporanea 2019 che analizza il rapporto tra uomo e montagna attraverso le peculiari e straordinarie opere del pittore Edward Harrison Compton, il grande plastico con i 14 Ottomila di Wolfang Pusch e le immagini digitali di grandi montagne realizzate dall’agenzia spaziale tedesca Deutschen Zentrum fur Luft und Raumfahrt


LA CONFERENZA CHE NON TI ASPETTI
La conferenza ha preso il via con l’apparizione dal soppalco che sovrasta la sala espositiva, di Magdalena Messner, figlia del grande alpinista. Magdalena non si “arrampica” ma ha preso il posto del padre (impegnato a creare film e scrivere libri) nel dirigere i sei Messner Mountain Museum. “li sento miei, per quello che rappresentano, la storia, la cultura, l’arte, la montagna” (un estratto da una mia intervista). 


Tornando alla conferenza, Magdalena ha argomentato le peculiarità e la filosofia della mostra temporanea e ha presentato gli eventi estivi dei musei che introdurranno una novità, un mix: a Firmiano visita al museo e teatro, mentre  nel castello di Brunico (Museo Ripa) un incontro tra i popoli delle montagne e la musica. Il tutto grazie al coinvolgimento di giovani artisti. Magdalena ha infine annunciato una novità che riguarda il MMCorones (su Plan de Corones), la cui visita (con lo stesso biglietto) è abbinata a quella del nuovissimo museo Lumen dedicato alla fotografia: un’attrazione unica ed eccitante.

REINHOLD MESSNER
Dopo Magdalena ecco Reinhold Messner, particolarmente sorridente, che subito ha stigmatizzato il fatto di apprezzare l’arrivo di “aria di gioventù” nei suoi musei. Per Messner il coinvolgimento delle nuove generazioni è imprescindibile, come il fatto che giovani artisti abbiano accettato di esibirsi, significa che il museo viene percepito come possibilità di raccontare la montagna in un altro modo.


 
Parlando della mostra, Messner ha affrontato il tema delle montagne che ancora possono offrire agli alpinisti sfide fuori dalla norma. L’alpinismo è sempre stato legato al “possibile” o all’”impossibile”: ora è anche sport e turismo grazie alle nuove tecnologie, ma i giovani, come dice Messner, devono reinventarsi l’alpinismo e mettere  l’impossibile come loro obiettivo.

LE RAGAZZE DEL BINNEN-I
Reinhold Messner alla fine saluta i numerosi giornalisti convenuti e lascia spazio ai giovani. Si affacciano al soppalco le ragazze del Binnen-I,  un collettivo di recitazione che a partire il primo giugno, sul prato del castello di Firmiano, intende inaugurare “l’impossibile”, mettendo in scena la prima della "FanesAusSagen". La trama dell’opera teatrale racconta il mito dei Fanes, leggendario e mite popolo che viveva nel cuore delle Dolomiti.
Altre date dello spettacolo: 4-5-7-8-11-12-14-15 giugno.

DALL’ALTO ADIGE AL SUD AMERICA, LA CONVIVENZA IN MUSICA
Alle ragazze, solari e simpatiche, sono subentrati i rappresentanti del “Vino Rosso”, una band musicale altoatesina che si esibirà il 10 agosto nel castello di Brunico. Condivideranno il palco del Mountain Music Festival con altri gruppi musicali, alcuni provenienti dal Sud America. “La musica è il linguaggio universale che unisce culture, persone e modi di vivere e di pensare. Noi vogliamo creare qualcosa di nuovo tra la musica e il mondo della montagna”: hanno detto i ragazzi del “Vino Rosso”.



VIDEO INTERVISTA




MESSNER MOUNTAIN MUSEUM – EVENTI 2019



 







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