venerdì 9 agosto 2019

Heidiland, la terra di Heidi.




La Svizzera è un paese fantastico, ordinato e sicuro, gli manca solo il mare. Eppure, é in grado di offrire mete bellissime adatte anche alle famiglie. E se state cercando un posto dove “tornar bambini”, questo è Maienfeld nel Cantone dei Grigioni.


Il villaggio di Maienfeld lo si può raggiungere  con uno spettacolare percorso in treno, partendo da Tirano, passando per Sankt Moritz e Coira; oppure in auto, camper e moto attraverso la panoramiche strade del passo del Bernina e del San Bernardino.


In treno: rosso naturalmente
Si parte da Tirano con il trenino rosso per Sankt Moritz   (comodo perché ferma in tutte le stazioni e in caso di sosta si può prendere quello successivo) oppure con il Bernina Express (a prenotazione obbligatoria). Qualunque sia la scelta, il viaggio regala panorami unici ed emozioni a non finire. 


Già l’inizio non è male: con il treno che lentamente sferraglia per Tirano passando accanto al Santuario della Madonna di Tirano. Poi, superato il confine svizzero, il vermiglio convoglio comincia a salire (arriva a superare una pendenza del 70% senza cremagliera) passando in rassegna alcuni tra i paesaggi più spettacolari dell’arco alpino. Dal viadotto elicoidale di Brusio  alle gallerie elicoidali dell’Alp di Grüm; dal Bernina pass al ghiacciaio Morteratsch. Dopo 2 ore e trenta di viaggio si raggiunge la stazione di Pontresina dove si cambia treno.  





La linea dell’Albula (per la descrizione cliccate Qui) per Coira è un tracciato  incredibile costellato di arditi viadotti (spettacolare quello di Landwasser) e gallerie elicoidali, superando un dislivello di 1000 metri, anche in questo caso senza l’ausilio della cremagliera. Due ore di pura adrenalina e si arriva a Coira. Poi, dal capoluogo dei Grigioni in 20 minuti di treno regionale si raggiunge Maienfeld, la patria di Heidi.


In auto, camper e moto
Si può scegliere tra due itinerari, altrettanto spettacolari e divertenti. Da Bellinzona per l’A13, si percorre la dolce val Mesolcina salendo al passo del San Bernardino (in alternativa c’è il tunnel) poi si entra nelle strette gole della Viamala seguendo il corso del Reno Posteriore. La direttrice stradale per Maienfeld (via Thusis e Coira) regala paesaggi di straordinaria bellezza.
L’altro itinerario che porta al paese di Heidi segue stanzialmente il percorso del trenino rosso (Poschiavo, passo del Bernina, Diavolezza) fino a Pontresina: da qui o si segue il percorso che a Thusis si raccorda con quello precedente, oppure si punta su Davos per le strade 27 e 28 che attraversano paesaggi di grande suggestione.



A casa di Heidi
L’area turistica dei Grigioni, ribattezzata Heidiland, comprende la nota località termale di Bad Ragaz, del monte Pizol e del lago Walen, luoghi idilliaci che hanno fatto da sfondo alla storia Heidi l’orfanella più famosa della Svizzera. 

La sua autrice, Johanna Spiry,  da bambina era solita trascorrere le vacanze in un solitario maso nei pressi del villaggio di Oberrofels (oggi é Heididorf) poco distante da Maienfeld. I romanzi di Heidi sono diventati un classico della letteratura infantile tra i più letti al mondo e la storia è stata riprodotta in cartoni animati, in serie televisive e in una dozzina di film

L’ultimo film su Heidi
Il Cantone dei Grigioni è stato ancora una volta protagonista del set di Heidi. Le scene ambientate in montagna sono state girate durante l’estate del 2014 nello splendido e incontaminato Parco di Beverin - 370 km2 e 11 villaggi - che unisce zone linguistiche e culturali molto diverse ma unite dal comune denominatore della salvaguardia del paesaggio. Fulcro delle riprese è stata l’area attorno al laghetto alpino “Lai da Vons” che si affaccia sul comune di Sufers, nella valle scavata dal Reno. L’ente del turismo Viamala propone un’escursione guidata sul set che si conclude al Rifugio Cufercal dove gustare dolci e sorseggiare un buona tazza di tè. Consigliato è anche il pernottamento al rifugio a quota 2.385 metri, gestito dal Club Alpino Svizzero, per sperimentare il risveglio all’alba sull’alpe.


Dove le caprette fanno ciao


 Dalla stazione di Maienfeld, dove si trova l’ufficio informazioni, parte un suggestivo percorso che porta al villaggio di Heididorf, dove i visitatori possono ammirare la casetta, risalente al XIX secolo, al cui interno (entrata a pagamento) è stato ricreato l’ambiente  in cui vissero Heidi e il nonno. 

Ci sono anche un piccolo museo dedicato alla scrittrice Johanna Spiry (1827-1901) dalla cui penna nel 1880 uscì il famoso personaggio, un mini ufficio postale e l’immancabile recinto delle caprette. 
Sempre nel museo, sono conservati gli accessori originali utilizzati per il film Heidi del 2016 e la filmografia completa dal 1910 ad oggi. 


In un’ora e mezza di cammino per un’erta mulattiera, si può raggiungere l’alpeggio identificato come la casa del nonno di Heidi; altrimenti, in minor tempo, attraversando bucolici prati si raggiunge il ristorante/hotel Heidihof (possiede un parcheggio dove arrivano anche i camper) e, proseguendo ancora si arriva alla Heidibrunnen (la fontana monumento di Heidi). 


Anche l’Engadina rende omaggio all’orfanella dalle gote rosse. D’estate si può percorrere con tutta la famiglia il Sentiero dei fiori di Heidi, una via tematica, lunga 2 km, che dalla funicolare Chantarella di Sankt Moritz,  scende alla baita di Heidi (quella originale del film del 1952 di Luigi Comencini) e da qui a Salastrains “toccando” ben 200 varietà di fiori.



NOTIZIE UTILI
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 Heidi uno dei libri più tradotti dopo la Bibbia e Don Chisciotte (foto Keystone)





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