sabato 28 febbraio 2015

Zugspitze: a un passo dal cielo

Lo Zugspitze, per la sua forma viene chiamato il Piccolo Cervino di Baviera


Garmisch-Partenkirchen, è una meta esclusiva e piena di fascino, adagiata ai piedi  dello Zugspitze, il "Piccolo Cervino di Baviera". Ed è proprio su questa montagna che si provano, con o senza gli sci, emozioni e sensazioni indescrivibili.

Il centro storico di Garmisch é un tripudio di case affrescate
A Garmisch-Partenkirchen, la Cortina di Baviera, è proprio la neve, coccolata come il più prezioso dei tesori, la fonte e il teatro di ogni attività turistica.Tutto iniziò nel 1936 allorché ospitò i Giochi Olimpici Invernali. Questo evento trasformò Garmisch in una delle regine europee delle nevi occogliendo ogni anno importanti manifestazioni legate agli sport bianchi (tra queste anche il Torneo dei Quattro Trampolini).

I due ex villaggi (furono uniti nel 1935 da Adolf Hitler), Garmisch e Partenkirchen, separati fisicamente dalla ferrovia per Monaco, hanno comunque mantenuto fisionomie e atmosfere diverse: più tranquilla e pittoresca Partenkirchen, esclusiva e ricca di charme Garmisch.
Ecco un'infilata di case affrescate in stile Luftlmalerei (affreschi a cielo aperto)
Tutto il bello di Partenkirchen è concentrato nella Ludwigstrasse,incorniciata da antiche case dalle facciate inondate di affreschi in stile Lüftlmalerei (affreschi a cielo aperto).


A Garmisch, invece, non si finirebbe mai di passeggiare in Marienplatz e nel resto dell’armonioso centro storico, tra case splendidamente affrescate, dove occhieggiano le vetrine di negozi alla moda e di artigianato. Da non mancare la sosta in locali tipici (al Kurpark Pavillon o al Kronner) per gustare leccornie e piatti tipici. Tra le testimonianze del passato sicuramente da vedere é la barocca Neue Pfarrkirche St. Martin, l’Alte Apotheke, antica farmacia del 1790 e ,un po’ più defilata, la Alte Kirche St.Martin, la più vecchia chiesa di Garmisch, un gioiellino gotico risalente al 1280 ricco di affreschi. 
Emozioni a un passo dal cielo
vista sulla moderna struttura del rifugio Gletschergarten

Scrutando tra le dirupate pareti dello Zugspitze (2962 m),  viene da pensare come sia possibile che una ferrovia arrivi fino a soli 260 metri dall’appuntita vetta. Invece, imitando gli svizzeri che in tema di ferrovie mozzafiato sono maestri, nel 1928 è entrata in servizio una cremagliera che s’inerpica per 19 chilometri fino a 2600 metri, superando un dislivello di 1728 metri. Il viaggio inizia a Garmisch alla Bayerische Zugspitzbahn,  a bordo di un trenino  che  percorre l’incantata valle del Loisach fino Ebsee  dove sono in attesa le carrozze della cremagliera che salgono alla vetta.
 Il tragitto è assolutamente spettacolare: prima si snoda tra abetaie con scorci sul lago Eibsee, poi s’infila in galleria (4,9 km) con una pendenza del 25%. Quando dalla stazione d’arrivo (sempre in galleria) si esce all’aperto sullo Zugspitzplatt,  lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è strabiliante; a perdita d’occhio è un susseguirsi di cime che spuntano una dietro l’altra. Più in basso si apre il mare di neve del ghiacciaio, ricamato dalle piste da sci dove danzano sciatori e snowborders. Neve, ghiaccio e luce abbagliante  e, come recita una locandina pubblicitaria, “il cielo è veramente blu e la neve più bianca che in qualsiasi altro posto della Baviera “.

sciatori fermi sul plateau, sullo sfondo la chiesetta consacrata nel 1981 da Ratzinger

A pochi passi dal rifugio SonnAlpin, che offre specialità bavaresi e una terrazza dove crogiolarsi al sole, si staglia una chiesetta, la più alta in quota di Germania, consacrata nel 1981 dall’allora cardinale Ratzinger. Trecento metri più in alto e raggiungibile in funivia, si erge la vetta dello Zugspitze (indicata da una croce dorata), che la Germania condivide con l’Austria. 


Vista eccezionale e ottimi piatti al ristorante GletscherbahnIl complesso costruito attorno alla cresta, ospita la stazione a monte della funivia ( qui arriva anche la Eibseebahn  e la Tiroler Zugspitzbahn proveniente da Ehrwald nel Tirolo austriaco), una mostra sulla storia dello Zugspitze, un negozio di artigianato e souvenir. Due sono i ristoranti panoramici, il Lounge 2962 e il Gipfelalm (che riproduce una pittoresca birreria bavarese) dove gustare specialità culinarie come  gulasch di cervo, finferli  con crauti in agrodolce, canederli e marmellata di mirtilli, comodamente seduti dietro le vetrate.

Il clou di questo luogo in alta quota è l’ampia terrazza panoramica in parte arditamente sospesa nel vuoto. Qui ci si perde nella bellezza di un panorama mozzafiato a 360° che abbraccia un numero impressionante di vette. Se il cielo è terso (noi abbiamo avuto questa fortuna) aguzzando lo sguardo si possono individuare, il Grossglockner, il Piz Bernina  e laggiù all’orizzonte la torre della televisione di Monaco di Baviera. Questa è la magia che offre lo Zugspitze, il piccolo Cervino di Baviera.

Il panorama che si gode la terrazzo sommitale sulle cime montuose di Germania, Austria, Svizzera e Italia



Tutti in pista
A Garmisch-Partenkirchen , oltre allo Zugspitze, gli appassionati di sci possono contare su un comprensorio articolato e piacevole. Tra le piste si segnala la Gudiberg (viene utilizzata anche per gare di slalom), la nervosa e spettacolare Kandahar (discesa libera e SG). Poi c’è l’arena dell’Hausberg adatta ai principianti, mentre più in quota si trova l’Alpspitze che sciorina piste più impegnative e panorami mozzafiato. Per una vista da brivido, tolti gli sci, bisogna affacciarsi dalla nuovissima Alpspix Platform, una terrazza a forma di  “x” sospesa nel vuoto.
Gli amanti del fondo e delle passeggiate in mezzo al silenzio, potranno percorrere lunghe piste  e sentieri che si snodano nel fondovalle,  punteggiato di caratteristici fienili di legno.
Questo é il regno del fondo ai piedi dello Zugspitze








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