| Incoronazione 2023 |
Tre
giorni nel Medioevo ai piedi del Castello di Bianello
Già da giovedì 22 maggio il Medioevo rivive a Quattro Castella nella grande arena erbosa che si estende ai piedi del castello di Bianello. E' in quella location colorata che fervono le viarie attività.
Ci sono 30 accampamenti militari, il borgo dei villici, le bancarelle dell'artigianato medioevale e le taverne che propongono piatti rigorosamente preparati con ricette “matildiche”. Nella grande arena naturale si aggirano armigeri, cavalieri, sbandieratori e giocolieri.
Il grande spettacolo della rievocazione storica
L'edizione 2026 avrà diverse novità: il torneo d'arme "Lex Clavae", la partecipazione del gruppo provenzale Les Blancs Manteaux e gli spettacoli di combattimento scenico dei Pendragon Stagefighters e un episodio teatrale dal titolo "La Battaglia della Nebbia" con la sconfitta di Enrico IV sul monte Giumigna, nei pressi di Quattro Castella, avvolto dalla nebbia
Il Corteo Matildico avrà il suo straordinario clou domenica 24 maggio con il rito dell'incoronazione della donna più potente del Medioevo, con le parate di armigeri e villici e con spettacolari giochi d'arme e con la mitica "Lotta del Ponte".
La peculiarità che dà ancor più prestigio al Corteo Matildico,
è dovuta alla presenza di personaggi famosi (dello spettacolo, della cultura e
dello sport) che vestono i panni della Gran Contessa e dell’imperatore.
Francesca Cavallin e Marius Bizău protagonisti dell'edizione 2026
| Corteo Matildico -edizione 2021 |
Il castello di Bianello, dimora amata da Matilde di Canossa
Quattro tondeggianti colli, ordinatamente allineati, fanno da sfondo a Quattro Castella, operosa e piacevole cittadina situata a 17 chilometri da Reggio Emilia. Sulle sommità dei quattro colli, i Canossa, a partire dal X secolo, edificarono, a scopo difensivo, altrettante rocche (Monte Vetro, Monte Lucio, Montezane) di cui rimangono pochi ruderi che sbirciano tra la folta vegetazione.
La salita al castello tra boschi, storia e panorami
La visita al possente maniero si rivela assai sorprendente, a partire dal pomposo scalone barocco che da accesso al piano nobile. Qui è un susseguirsi di sontuose sale, ricche di decorazioni, soffitti a cassettone, dipinti di pregio e arredi sei-settecenteschi. Nella stanza che fu camera da letto della Contessa, si ammira la copia di un dipinto del secolo XIV che raffigura Matilde che tiene in mano il fiore del melograno e il motto "tuetur et unit" (protegge e unisce).
La massiccia torre del Castello di Bianello ospita un’acetaia di prezioso balsamico e le scuderie accolgono il ristorante “I Tre Tenori”( location unica nel suo genere) dalla cui terrazza si gode di una bella vista panoramica su Quattro Castella e sulla pianura.
Alle spalle del castello, verso sud, si apre il suggestivo anfiteatro dell’Oasi LIPU di Bianello.
La
Gran Contessa che sfidò imperatori e papi
Guerriera, diplomatica e signora di un vastissimo territorio tra Emilia e Toscana, Matilde di Canossa fu una delle figure femminili più potenti e influenti del Medioevo europeo.
La
sua ascesa al potere fu originata da un misto di caso, esperienza e capacità. Il
caso è dato dalle vicende familiari: figlia di Bonifacio di Canossa, signore di
un vasto territorio tra Toscana ed Emilia, e di Beatrice di Lorena, nipote
dell’imperatore Corrado II, restò molto presto orfana del padre e perse in
tenera età un fratello e una sorella maggiori, restando così sola erede della
casata.
L’esperienza la formò come donna dura e guerriera: prigioniera dell’imperatore Enrico III, venne in seguito fatta sposare per motivi politici a Goffredo di Lorena detto Il Gobbo, da cui ebbe una bimba morta in fasce e che lasciò dopo soli tre anni di matrimonio. Nel 1072 tornò in Italia a governare, prima a fianco della madre, poi da sola, il vasto dominio di famiglia.
La
posizione chiave del territorio canossiano, la pratica del potere e la cultura
la resero immediatamente una figura di primo piano nello scontro che stava
maturando tra papato e impero e che avrà proprio nel famoso incontro di Canossa
(1077) uno dei momenti chiave.
PROGRAMMA CORTEO MATILDICO

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