mercoledì 18 giugno 2014

Panorami svizzeri



Cime maestose, escursioni in quota a piedi, o in mountain-bike, luoghi panoramici da raggiungere a bordo di trenini e funivie per ammirare paesaggi mozzafiato.

Molte delle mete che qui descriverò, seguendo il prezioso filo conduttore di Svizzera Turismo, le conosco bene e vi assicuro che tutte lasciano con il fiato sospeso e un ricordo indelebile.

L’alto numero di cime sopra i 4.000 metri e la loro accessibilità attraverso una rete unica e spettacolare di trenini e funivie sono un ulteriore punto di attrazione. Ad esempio, non bisogna essere degli alpinisti per raggiungere i 3.833 metri del Piccolo Cervino, il più alto belvedere dʼEuropa, o per ammirare dai 3.453 metri della Jungfraujoch il ghiacciaio dellʼAletsch (patrimonio UNESCO). Alcuni impianti hanno dell’incredibile come la funicolare del Gelmer (si trova lungo la strada per il passo Grimsel) che raggiunge una pendenza massima del 106%, o la CabriO, la funivia dello Stanserhorm il primo impianto del mondo a cielo aperto che offre una magnifica vista sul Lago di Lucerna. E che dire  del must delle “scalate” in treno che porta sulla Jungfraujoch  (2 filmati). Altri impianti hanno invece forme bizzarre come le teleferiche del Cantone Uri usate dai malgari per il trasporto di materie prime e bestiame, ed ora anche dagli escursionisti.


Panorami e sentieri in quota: alcune proposte.
Muottas Muragl é la montagna degli artisti e fu Giovanni Segantini, grazie alla sua acuta capacità di osservazione dei paesaggi e degli straordinari giochi di luce, a scoprire questo angolo di terra dove il tramonto è particolarmente suggestivo. Il panorama abbraccia unʼarea che va dal Massiccio del Bernina a St. Moritz passando per i laghi dellʼAlta Engadina. Il Muottas Muragl è raggiungibile con la funicolare - alimentata da pannelli solari - dalla stazione di Punt Muragl, vicino a Pontresina. Suggestiva e alla portata di tutti lʼescursione in quota che dallʼhotel Muottas Muragl conduce al rifugio Segantini o allo Schafberg dove il pittore morì solitario.

Sentiero in cresta: Monte Lema – Monte Tamaro
Situati nelle Prealpi Luganesi questi monti in quanto a panorami hanno pochi rivali. La traversata in cresta di 13 km dal Monte Lema al Monte Tamaro (noi abbiamo percorso un tratto dall’Alpe Foppa al Tamaro) è ormai un classico tra le alte vie svizzere e la vista è impareggiabile: dalla Leventina alle valli circostanti, per terminare con le Alpi vallesane a ovest e quelle grigionesi a est. SullʼAlpe Foppa c’è anche un’attrazione culturale: è la panoramica chiesa di Santa Maria opera di Mario Botta. La sosta culinaria è alla Capanna Tamaro dove si gustano specialità fatte in casa. L’alpe Foppa si raggiunge con telecabina con partenza da Rivera-Monteceneri (sulla strada per Bellinzona) dove è peraltro in funzione un’area attrezzata per camper.
Il percorso nei Grigioni si snoda per 152 km su tratti mozzafiato alla scoperta di spettacolari paesaggi alpini.
Da Coira, attraverso il Passo dellʼAlbula, si passa in Engadina e, sul secondo troncone, lungo il Reno Posteriore (affluente del Reno), si sale al passo del San Bernardino e poi giù fino a Bellinzona. Lasciata Coira, l’itinerario inanella vedute mozzafiato sul Reno Posteriore, poi si attraversa il Domleschg, il giardino fiorito dei Grigioni protetto da fortezze e dal Piz Beverin. Selvaggia è la gola di  Schijn e accanto ai ripidi tornanti della ferrovia retica, si sale al roccioso e ventoso il Passo dellʼAlbula. Si prosegue in Engadina, ampia e luminosa con splendida vista sulle cime innevate. Successivamente si passa per la Via Mala con la   spaventosa gola della Rezia (un abisso di 300 metri). Superato il villaggio di Splügen, con le sue case di legno, si sale verso lo spettacolare passo del San Bernardino. Tra dossi modellati dai ghiacciai e verdeggianti alpeggi, inizia la discesa mozzafiato (2000 metri di slivello senza pedalare !) in Val Mesolcina: 2000 m di dislivello senza pedalare! Ed ecco apparire la meta finale, le torri di Bellinzona e le mura imponenti che un tempo sorvegliavano la Via delle genti.














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