venerdì 19 giugno 2026

Forte di Bard: storia, mostre e fascino del polo culturale della Valle d’Aosta

 
Arroccato all’ingresso della Valle d’Aosta, il Forte di Bard è una delle più imponenti fortezze alpine d’Europa. Nel 2026 celebra vent’anni dalla sua rinascita come polo culturale, anche se la sua storia affonda le radici nel XIX secolo, quando i Savoia lo costruirono per controllare il passaggio tra Italia e Francia.

Valle d’Aosta, una meraviglia di storia e di paesaggi

La Valle d’Aosta, la più piccola regione italiana, è una terra dove la grandiosità della natura s’intreccia con una storia millenaria. Come scrisse Carducci, è una regione di “grande benefica natura”, modellata da una valle centrale percorsa dalla Dora Baltea e da tredici vallate laterali scavate nel tempo da ghiacciai e torrenti.


Immagine della Valsavaranche
Immagine della Valsavaranche


A fare da cornice si elevano alcune delle montagne più alte d’Europa: il Monte Bianco (4807,3 m), il Cervino (4478 m), il Monte Rosa (4634 m) e il Gran Paradiso (4061 m). Un paesaggio spettacolare che, da sempre, ha favorito gli scambi tra il mondo mediterraneo e quello transalpino.


Il Monte Bianco visto dalla zona di Prè-Saint Didier
Il Monte Bianco

 

Abitata fin dalla preistoria, la Valle d’Aosta vide succedersi Salassi, Romani, Burgundi, Longobardi e Carolingi, fino all'affermazione di Casa Savoia, che ne segnò profondamente la storia.

L’approccio alla valle d’Aosta

Per chi proviene dalla Pianura Padana, la porta d’ingresso della regione è Pont-Saint-Martin, stretto tra le montagne all'imbocco della valle. Simbolo del borgo è il magnifico ponte romano del I secolo d.C., ancora perfettamente conservato, che consentiva il passaggio dell'antica strada consolare delle Gallie.


Ponte romano  a Pont-Saint Martin del I secolo d.C
Ponte romano del I sec d.C a Pont-Saint-Martin

Pochi chilometri più avanti si incontra Donnas, altro luogo ricco di testimonianze romane. Qui è ancora visibile un suggestivo tratto della strada delle Gallie scavato nella roccia viva e percorso per secoli da mercanti, eserciti e pellegrini diretti verso i valichi alpini.


Donnas: tratto della strada romana delle Gallie
Donnas: tratto dell'antica strada delle Gallie

 Il borgo conserva inoltre eleganti edifici medievali ed è circondato da castagneti e vigneti terrazzati dai quali nasce il celebre vino rosso DOC Donnas, una delle espressioni più autentiche dell'enologia valdostana.

La stretta di Bard e la sua fortezza

Proseguendo verso Aosta, la valle si restringe improvvisamente fino a formare un passaggio obbligato dominato da una balza rocciosa. Sulla sua sommità si staglia il Forte di Bard, una delle più imponenti fortificazioni delle Alpi, costruita per controllare questo strategico accesso alla regione.

Il Forte di Bard si erge a difesa della Valle d'Aosta

 In questo punto la Dora Baltea scorre tra versanti ripidi e scoscesi, creando una naturale barriera difensiva. Da secoli chiunque volesse entrare o uscire dalla Valle d’Aosta era costretto a transitare sotto lo sguardo della fortezza.

 Le prime strutture difensive risalgono all'epoca romana, ma fu nel secolo XI che i signori di Bard realizzarono una fortificazione destinata a controllare il passaggio e a riscuotere i pedaggi. La sua fama è legata soprattutto all'episodio del 1800, quando resistette per quindici giorni all'assedio delle truppe di Napoleone Bonaparte dirette verso la pianura piemontese. Una volta conquistata, la fortezza fu distrutta per ordine dello stesso imperatore.

 L'attuale complesso venne ricostruito tra il 1830 e il 1838 per volontà di Casa Savoia. Terminata la sua funzione militare, il forte conobbe un lungo periodo di abbandono, fino al grande progetto di recupero che ne ha restituito l'antico splendore. Riaperto nel 2006, il Forte di Bard è oggi uno dei principali poli culturali della Valle d’Aosta.

Rinascita per il Forte di Bard e il ventennale

Il recupero del Forte di Bard ha restituito alla Valle d'Aosta uno dei suoi monumenti più emblematici, trasformandolo in un polo culturale di rilevanza internazionale e contribuendo in modo decisivo alla crescita del turismo culturale regionale.



La straordinaria posizione paesaggistica, i suggestivi corpi di fabbrica che si sviluppano lungo la rupe e la qualità delle esposizioni permanenti e temporanee hanno richiamato, nei vent'anni trascorsi dalla riapertura, oltre cinque milioni di visitatori.

 

Tra le iniziative del progetto Capolavori al Forte, ideato per celebrare il ventennale, spicca la mostra dedicata al grande fotografo brasiliano Sebastiao Salgado, recentemente scomparso, con il progetto Ghiacciai



Completano il programma espositivo Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche, dedicata all'evoluzione della rappresentazione del paesaggio alpino tra la fine del XVIII e la metà del XX secolo, e Nutrire il mondo. La sfida globale dell'alimentazione.


 

Per informazioni aggiornate su mostre, orari e biglietti è possibile consultare il sito ufficiale del Forte di Bard: (https://www.fortedibard.it/)

 


Accesso al Forte di Bard

L'accesso alla fortezza avviene tramite una serie di panoramici ascensori inclinati gratuiti che consentono di superare agevolmente il notevole dislivello. In alternativa si può salire a piedi percorrendo gli antichi camminamenti che attraversano il borgo di Bard.

Gli avveniristici ascensori per il Forte di Bard
Gli ascensori per il Forte di Bard

Inserito tra i Borghi più belli d'Italia, Bard conserva un prezioso nucleo medievale caratterizzato da case in pietra dei secoli XIII e XIV, vicoli lastricati, archi e porticati che raccontano secoli di storia. Un caratteristico ponte a schiena d'asino sulla Dora Baltea collega il borgo a Hône, altro centro storico fortificato posto all'imbocco della suggestiva valle di Champorcher.

Scorcio sul borgo di Hone
Scorcio sul borgo di Hone

Un angolo pittoresco del borgo di Bard

Visita al Forte di Bard

Il complesso monumentale è articolato su tre livelli principali: Opera Ferdinando, Opera Vittorio e Opera Carlo Alberto.

 

L'Opera Ferdinando, la prima che si incontra salendo verso la sommità, ospita il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, dedicato all'evoluzione dei sistemi difensivi e al ruolo strategico delle Alpi nel corso dei secoli.


 

L'Opera Vittorio occupa il livello intermedio della fortezza e accoglie, tra gli altri spazi espositivi, la mostra permanente Le Alpi dei Ragazzi, un percorso didattico rivolto soprattutto alle scuole che affronta il tema dei cambiamenti climatici e delle trasformazioni degli ambienti glaciali.

 

Nella parte più alta del complesso si trova l'Opera Carlo Alberto, che ospita il Museo delle Alpi, articolato in venti sale dedicate alla storia, alla natura e alla cultura dell'arco alpino. Qui si trovano anche le antiche prigioni e ampi spazi destinati alle grandi mostre temporanee di respiro internazionale.



Particolarmente scenografici sono il cortile interno dell'Opera di Gola e la vasta Piazza d'Armi, cuore della fortezza, delimitata da un elegante porticato.

Piazza d'Armi nella fortezza di Bard


Anche chi non visita musei e mostre può accedere gratuitamente alle aree esterne del Forte e percorrerne gli spazi aperti, godendo di alcuni dei più suggestivi punti panoramici della Valle d'Aosta.




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