Se cercate un luogo autentico, fuori dai circuiti del turismo di massa, Caprio di Filattiera, nel cuore della Lunigiana, saprà sorprendervi. Tra vicoli medievali, antichi portali in arenaria, sottopassi e piazzette, la fantasia e la passione degli abitanti hanno trasformato il paese nel suggestivo Borgo dei Gatti Silenziosi, dove i felini diventano protagonisti di un originale percorso artistico a cielo aperto.
Caprio di Filattiera, in Lunigiana: un borgo tra storia natura e creatività
Sono arrivato a Caprio di Filattiera di buon mattino, dopo aver attraversato la vicina Pontremoli, una delle località più affascinanti della Lunigiana. Il piccolo paese sorge immerso nel verde delle colline lunigianesi, ai piedi delle creste dell'Appennino parmense, nel territorio del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.
| Pontremoli |
Fin dai primi passi ho avuto la sensazione di trovarmi in un luogo sospeso nel tempo, dove il silenzio accompagna il visitatore tra vicoli, sottopassi e antiche case in pietra. A rendere ancora più speciale Caprio è però l'iniziativa dei suoi abitanti, che hanno saputo coniugare storia e creatività trasformando il paese in una meta capace di incuriosire e attirare sempre più visitatori.
Le origini storiche di Caprio
Le origini di Caprio risalgono a un passato millenario. In origine appartenente al comune di Pontremoli e successivamente entrato a far parte del Granducato di Toscana, il borgo conserva ancora oggi le tracce delle diverse dominazioni che hanno segnato la storia della Val di Magra.
Passeggiando tra le strette vie acciottolate e sottopassi si possono ammirare eleganti portali in arenaria, testimonianza dell'antico prestigio del paese, un tempo attraversato dalla Via Lombarda, l'antico percorso che conduceva al Passo del Cirone. La vicinanza ai domini dei Malaspina di Filattiera e l'eredità lasciata da Liguri, Romani, Bizantini e Longobardi fanno di Caprio un autentico libro di storia a cielo aperto.
Il Borgo
dei Gatti Silenti: quando la creatività dà nuova vita a Caprio
Seguendo i cartelli mi sono inoltrato nel cuore del borgo antico, quasi in una divertente "caccia ai felini", lungo un percorso che invita a osservare ogni angolo con attenzione. L'idea di Graziana Gussoni, condivisa e sostenuta dagli abitanti di Caprio, ha pienamente raggiunto il suo obiettivo: valorizzare il centro storico attraverso un progetto originale capace di incuriosire e conquistare i visitatori.
I gatti – in carne e ossa ne ho incontrato soltanto uno – sono ovunque. Realizzati in pietra, ferro, legno e materiali di recupero, compaiono sulle facciate delle case, dipinti sulle porte, trasformano vecchi oggetti in piccole opere d'arte e spuntano all'improvviso tra vicoli e sottopassi.
Nella pittoresca piazzetta dominata dalla chiesa, persino la fontana rende omaggio ai felini con una simpatica decorazione. È un tripudio di colori, fantasia e ingegno che invita a rallentare il passo e a guardarsi intorno con lo stupore di un bambino.
Sotto un antico arco in pietra si scopre anche una piccola biblioteca sempre aperta, custodita dalla sagoma della bibliotecaria "Daria", seduta con un micio di peluche in grembo: un dettaglio che racconta alla perfezione lo spirito di questo luogo.
Caprio di Filattiera dimostra come la passione, la fantasia e la collaborazione di un'intera comunità possano trasformare un piccolo borgo in una meta capace di sorprendere.
Un motivo in più per inserire questo angolo della Lunigiana nel vostro prossimo itinerario.
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