martedì 17 marzo 2026

Masca e Punta Teno: il viaggio più spettacolare nel nord-ovest di Tenerife

Tenerife: Parco rurale del Teno, la pazzesca strada per Masca, la Machu Picchu delle Canarie
 

C’è una strada, nel nord-ovest di Tenerife, che sembra fatta apposta per gli esploratori. Parte da Santiago del Teide, scende tra le vertiginose montagne del Parco rurale del Teno fino al villaggio di Masca, la “Machu Picchu delle Canarie”, e prosegue verso Buenavista del Norte e Punta Teno, l’estremità più selvaggia dell’isola.

Un itinerario breve sulla carta, ma ricchissimo di emozioni, panorami e atmosfere autentiche, lontano dal turismo delle grandi località balneari del sud e del sud-est di Tenerife.

Santiago del Teide: porta d’ingresso al nord-ovest di Tenerife

Partendo da El Medano abbiamo raggiunto Santiago del Teide, piccola cittadina dal fascino autentico, che conserva l’architettura tradizionale delle Canarie. Facciate colorate, strade acciottolate e la scenografica chiesa di San Fernando Rey che domina la piazza principale. Tutto qui sembra provenire da un’altra epoca.


La tranquilla piazza di Santiago del Teide con la chiesa di San Fernando Rey

La piazza centrale è un angolo pittoresco dove si affacciano il Municipio, con il caratteristico balcone in legno, e la parrocchiale di San Fernando Rey, intonacata di bianco e nero. L’interno, a una sola navata, sorprende con un tripudio di colori, opere d’arte, intagli e immagini sacre.


Opere d'arte all'interno della chiesa di San Fernando Rey a Santiago del Teide


Ci siamo fermati in questa località – tappa quasi obbligata per chi esplora il nord-ovest dell’isola – lasciandoci avvolgere dalla sua atmosfera rurale e montana, con il vulcano
Teide che ammicca all’orizzonte.

Il Vulcano Teide il guardiano di Tenerife visto da Santiago del Teide

La strada TF-436 verso Masca: una delle più spettacolari di Tenerife

Lasciato il paese abbiamo imboccato la strada TF-436. Nel primo tratto in salita non sembra nulla di speciale, ma superato il Mirador de Cherfe il paesaggio è cambiato improvvisamente.



Davanti a noi si è spalancato uno scenario grandioso: le creste e le profonde gole delle montagne del Teno e l’Oceano Atlantico che luccica all’orizzonte.

La strada, stretta e tortuosa, si getta letteralmente nel paesaggio con una successione di curve e tornanti: roccia viva a destra, il vuoto a sinistra, discese improvvise e curve che si avvitano alla montagna.



La guida diventa un concentrato di emozione e adrenalina. "E se incrociassimo un altro veicolo"? Peggio ancora: un “guagua”, il bus di linea. In quel caso bisogna arretrare fino a trovare uno slargo. Fortunatamente, nelle nostre due visite a Masca, non ci è mai capitato.


Masca, la “Machu Picchu delle Canarie”

Tornante dopo tornante, Masca appare all’improvviso, incastonata tra le montagne che chiudono il Barranco de Masca (Canyon di Masca).



Alcuni slarghi lungo la strada permettono di fermarsi e ammirare questo spettacolo naturale: un piccolo villaggio arroccato tra montagne vertiginose. La somiglianza con Machu Picchu, nelle Ande peruviane, è sorprendente.

 

Il paesaggio attorno al lillipuziano borgo è di una bellezza selvaggia: pendii coperti di aloe, palmeti, fichi d’India e profumi di zagara. Il nucleo principale del villaggio, a circa 600 metri sul livello del mare, si sviluppa all’ombra del Roc de Cantana, un imponente affioramento roccioso che ricorda le montagne andine.



Il villaggio di Masca: tra leggende di pirati e tradizioni canarie

Masca, un tempo isolato e avvolto dalle leggende – si dice fosse rifugio di pirati – oggi è uno dei villaggi più visitati del Parco Rurale del Teno.

Passeggiare tra le sue ripide stradine acciottolate è un piccolo viaggio nel tempo. Le case tradizionali, costruite con pietra vulcanica, mostrano pareti dalla curiosa colorazione maculata, bianca e marrone.



Piccoli negozi vendono prodotti locali e souvenir, mentre alcuni ristoranti propongono piatti tipici come il puchero canario, uno stufato tradizionale, e le famose papas arrugadas, le “patate rugose” servite con il piccante mojo picón (salsa).




 

In una piazzetta si trovano la piccola Cappella dell’Immacolata Concezione e uno scenografico albero di alloro indiano. Masca è tutta qui, ma la sua posizione spettacolare la rende una meta imperdibile.

 

Dal villaggio parte anche il celebre sentiero del Barranco de Masca (a pagamento): un percorso di circa 10 km tra agavi giganti, cactus e felci che scende fino alla minuscola Playa de Masca, una baia incastonata tra le scogliere monumentali di Los Gigantes, con l’isola di La Gomera sullo sfondo.


Da Masca a Buenavista del Norte: panorami spettacolari nel Parco del Teno

Lasciata Masca, la strada TF-436 continua a serpeggiare tra le montagne del Parco Rurale del Teno verso Buenavista del Norte.


Il paesaggio è spettacolare: montagne scoscese, gole profonde e l’azzurro dell’oceano sempre presente. I tornanti si susseguono senza tregua e suggeriscono una guida lenta, perfetta per godersi il panorama.



 Tra i punti panoramici più belli ci sono il Mirador Cruz de Hilda e Altos de Baracán, da cui lo sguardo spazia su uno dei paesaggi più spettacolari di Tenerife.



Superato quest’ultimo punto panoramico, il paesaggio cambia improvvisamente: la strada si distende e scende dolcemente verso le campagne che circondano Buenavista del Norte.

Buenavista del Norte: l’ultimo paese prima dell’oceano

Buenavista del Norte è uno degli angoli più tranquilli e “felici” di Tenerife. Qui il massiccio del Teno termina la sua corsa verso l’Atlantico e i paesaggi montani lasciano spazio a campagne punteggiate di bananeti.



Il paese sorprende per la sua architettura: edifici colorati in stile canario e andaluso, spesso decorati con balconi in legno che raccontano il passato di questa cittadina, dove i “conquistadores” sbarcarono nel XVI secolo.

 

Le strade del centro conducono alla tranquilla Plaza de los Remedios, dominata dalla chiesa barocca di Nuestra Señora de los Remedios, ricca di opere d’arte. Accanto si trovano il municipio e uno scenografico gazebo che completa questo angolo elegante e rilassato.



Punta Teno: la fine del mondo di Tenerife

Se nel nostro primo viaggio eravamo rimasti incantati dalla bellezza selvaggia di Punta Teno, questa seconda visita ci ha permesso di apprezzarne ancora di più i dettagli e le sfumature.



La strada TF-445 che si stacca nei pressi di Buenavista del Norte è un piccolo capolavoro di audacia: un passaggio stretto tra gallerie non illuminate e tratti a picco sull’oceano che conduce lentamente verso l’estremità occidentale dell’isola.

 

Poi, all’improvviso, la strada finisce e si apre uno dei paesaggi più straordinari di Tenerife.



Davanti a noi l’Atlantico in “fermento” che si infrange sulla costa frastagliata. Sulle rocce della punta estrema si erge il faro di Punta Teno, con le sue inconfondibili strisce rosse e bianche.




 

Alle spalle si innalzano le scoscese montagne del Teno e le spettacolari scogliere di Los Gigantes, mentre all’orizzonte emerge la sagoma dell’isola di La Gomera, dove Cristoforo Colombo fece scalo prima di attraversare l’oceano.



 A Punta Teno non ci sono resort né chioschi per aperitivi. Solo vento, oceano e natura selvaggia.

E mentre il sole scendeva sull'Atlantico e il faro di Punta Teno si stagliava contro il cielo, abbiamo avuto davvero la sensazione di trovarci alla fine del mondo.


Ancora una volta siamo rimasti incantati da questo paesaggio aspro e primordiale, e per un giorno ci siamo sentiti esploratori alla scoperta di un mondo perduto.

DA SAPERE

Da qualche anno, per preservare il sito di Punta Teno, è vietato raggiungerlo in auto dalle 10 alle 19 in inverno, dalle 8 alle 20 in estate. In alternativa c’è il bus navetta 369 da Buenavista del Norte. Gli orari avvantaggiano i viaggiatori in van camperizzati, che hanno la fortuna di godere di tramonti da sogno e notti stellate.



Nessun commento:

Posta un commento