mercoledì 11 ottobre 2017

Festival della Montagna

Bressanone per la nona volta ospita l’International Mountain Summit , il festival dell’alpinismo mondiale e di tutto ciò che ruota attorno alla montagna.
E’ un evento peculiare e straordinario, che per una settimana (da lunedì 9 a domenica 15 ottobre) con un programma multiforme che dà al pubblico l’opportunità di conoscere i grandi personaggi protagonisti dell’alpinismo, di partecipare a incontri sulla montagna, le motivazioni per affrontarla, per risvegliare emozioni e desideri e per comprendere l’anima interiore  attraverso i summit con ricercatori, filosofi e amanti del mondo outdoor. Il tutto molto affascinante e comprensibile grazie agli strumenti di traduzione simultanea messi a disposizione.
Lunedì al Forum di Bressanone, trasformato in una suggestiva scenografia montanara (non manca la musica e il buon cibo), è andata in onda la serata inaugurale dell’IMS, con il tutto esaurito nell’ampio teatro per all’anteprima mondiale del film “Der heillige Berg – Ama Dablam” (La montagna sacra – Ama Dablam), seconda opera di Reinhold Messner che si è reinventato regista per la seconda volta. La proiezione, molto attesa, è stata preceduta dalla presentazione del programma del Festival e da interviste ai medici e alpinisti Gert Judmaier e Oswald Oelz, tra i protagonisti della storia (quella vera) raccontata nel film di Reinhold Messner.
L’Ama Dablam  è una montagna del Nepal e tra i giganti di quel paese è alta solo 6812 metri. Qualcuno l’ha definita la montagna più bella al mondo e difficile da scalare, soprattutto il terribile e vertiginoso lato sud. E’  sempre stata considerata dagli sherpa una montagna sacra e violarla rappresenta un affronto agli dei degli dei con conseguenze tragiche. Già successe nel 1959 quando due alpinisti inglesi scalando la montagna sparirono tra le nubi base e non se ne seppe più nulla.
Tragedia e solidarietà
Il film racconta la storia di una spedizione del 1979 sull’Ama Dablam compiuta da Peter Hillary (figlio di Edmund, il primo a conquistare l’Everest) con un gruppo di alpinisti neozelandesi. Stavano scalando la parete ovest, alta 2.000 metri, quando una slavina piomba sulla cordata dei quattro alpinisti. Uno muore sul colpo mentre Hillary, ferito gravemente, e gli altri due rimangono bloccati in parete. Messner e Oelz si trovavano al campo base per un’altra impresa, nonostante le condizioni proibitive del tempo e la probabile eventualità di ulteriori cadute di seracchi, hanno affrontato la parete  per portare soccorso ai tre alpinisti. Un’operazione difficile e pericolosa che si è conclusa bene. Questa impresa fa capire come gli alpinisti rischiano di più quando si trovano nelle situazione di salvare altri compagni. Nel film, bello ed emozionante, Reinhold Messner racconta i fatti esattamente come si sono svolti e per le riprese non ha utilizzato attori, ma protagonisti della storia e alpinisti veri come il figlio Simon che lo ha doppiato brillantemente.


Higlight del programma IMS
Ieri sera è andata in scena la solidarietà, con l’IMS Charity Night il cui incasso sarà messo a disposizione dell’Laureus Sport for Good Foundation per il progetto "Scheetiger", il cui obiettivo e quello di permettere l’accesso agli sport invernali per bambini e giovani con disabilità. Alla serata era presente il vincitore delle Paraolimpiadi Michael Teuber che è anche campione del mondo di Paraciclismo a cronometro.
Questa sera, le protagoniste  saranno la fotografa Paola Marcello e la modella a base jumper Roberta Mancino. Due donne che si occupano di montagna “interiore” in maniera differente ma con coraggio, motivazione e grinta.
Giovedì sera, di nuovo al Forum di Bressanone con lo scrittore tedesco Florian Langenscheidt, si parlerà dei 75 anni tra le cime di tutto il mondo di Peter Habeler, dell’incredibile vita sulla sedia a rotelle dell’attore Samuel Koch e delle suggestive immagini del fotografo e geografo Michael Martin.
Sabato, per il programma conclusivo, si parlerà di fotografia con le premiazioni del concorso IMS Photo Contest , che ha visto l’arrivo da tutto il mondo di migliaia di eccezionali ed emozionanti fotografie.  Alla serata sarà presente Alex Honnold, considerato il più grande arrampicatore “free solo” del mondo.

Il Festival è anche un’occasione per visitare Bressanone.
Posta alla confluenza del Rienza con l’Isarco questa città possiede un aspetto peculiare e affascinante: lo stile gotico dei suoi edifici si armonizza con quello rinascimentale e rococò. Pittoresche le vie medioevali porticate, magnifico il Duomo e scenografico il Palazzo dei Principi Vescovi. Spettacolari i dintorni con le montagne che incorniciano la grandiosa Abbazia di Novacella.


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DOMENICA 15 OTTOBRE SONO STATE PREMIATE, NELL'AMBITO DELL'IMS PHOTO CONTEST, LE PIU' BELLE FOTO DI MONTAGNA




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