sabato 1 agosto 2015

Messner, l’ultima conquista



Venerdì 23 luglio, sulla cima di Plan de Corones, alla presenza di una folla di giornalisti e autorità, è stato inaugurato il Messner Mountain Museum Corones. Si tratta del sesto e ultimo Museo della Montagna, voluto da Reinhold Messner e firmato dall’archistar Zaha Adid.

Per Reinhold Messner, l’MMM Corones è, non a caso, “il coronamento” del suo progetto incentrato sul mosaico di musei dedicati alla montagna, che per la bellezza delle location, l’estrosità architettonica e la ricchezza dei contenuti, è un unicum al mondo. Per Messner dopo tanti anni di fatiche, sacrifici, incomprensioni e ostacoli, è la conquista del 15esimo ottomila. 
 Molti anni fa, a Plan de Corones la fortuna è arrivata nel segno del galletto rosso-nero, il simbolo che ha unito, superando rivalità e invidie, in una sola area vacanze i dieci centri turistici che gravitavano attorno alla montagna. Ed è grazie a questa lungimirante collaborazione che è diventata realtà  il “domaine-skiable” Kronplatz che ora è il numero Uno in Alto Adige e non solo.
Ma bisognava fare di più rispetto alla concorrenza, ed ecco farsi avanti l’idea del museo Messner e così è nata una nuova collaborazione, una sorta di cordata inedita  tra Skirama Plan de Corones (per il turismo montano e impianti d’eccellenza), Reinhold Messner (per l’alpinismo tradizionale) e l’architetto  Zaha Hadid (per l’architettura contemporanea).

Il Consorzio Plan de Corones, committente dell’opera, ha considerato questo progetto come una pietra miliare nella storia degli impianti di risalita  e un valore aggiunto per la “mission” di rendere e mantenere la montagna Plan de Corones appetibile  in tutte le stagioni.

Ora il museo è una realtà a disposizione dei visitatori, degli escursionisti e degli sciatori che salgono ai 2275 m di questo vasto panettone inondato dal sole e con un panorama straordinario.

L’MMM Corones  si sviluppa in prevalenza all’interno della montagna; fuori terra sbucano solo tre grandi “occhi”, una sorta di contatto estremo fra architettura e ambiente concepito dall’estro di Zaha Adid. Gli “occhi” dispongono di grandi vetrate che, dall’interno, offrono la vista su montagne che per Messner hanno un particolare valore . “Restituiscono le immagini della mia infanzia (dice Rehinold Messner); le Odle, il Pilastro di Mezzo del Sasso di Monte Croce, i ghiacciai granitici che sovrastano la Valle Aurina”. Una di queste aperture vetrate si allunga verso il vuoto formando una spettacolare terrazza da cui si gode un maestoso panorama a 240°, dalle Alpi dello Zillertal all’Ortles, fino alle Dolomiti. Le vetrate assicurano un’illuminazione naturale alla parte ipogea del museo che si declina in forme fluide su più livelli.


Il livello superiore ospita l’area d’ingresso con le casse, un piccolo Museum shop e il guardaroba. Da qui, un sistema di scalinate a cascata conduce i visitatori ai sottostanti tre livelli espositivi, fino a raggiungere il livello più basso. Una superficie espositiva centrale, che rappresenta il cuore del Museo, i cui temi centrali sono la disciplina suprema dell’alpinismo e le grandi pareti, raccontati attraverso una peculiare esposizione di oggetti provenienti dalle collezioni di Reinhold Messner. Ci sono inoltre spazi per esposizioni temporanee e un auditorium.




Curiosità: il Museo Corones il 28 luglio è stato visitato dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel. A fare gli onori di casa c’era anche Magdalena Messner, figlia del leggendario alpinista.


Per completare gli articoli dedicati ai 6 Messner Mountain Museum, andrò quanto prima a visitare il Corones (non ho potuto partecipare all’inaugurazione poiché ero in Francia in vacanza). Il consiglio per voi lettori è di programmare una visita all’MMM Corones, magari abbinandola a quella dell’MMM del Castello di Brunico.


SAVE THE DATE

A Castel Firmiano, 12 e 19 agosto: dialoghi attorno al fuoco con Reinhold Messner che parlerà della sua vita e risponderà alle domande dei visitatori.
Tutti i dettagli sul sito



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Museo Corones












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