Lubiana,
ad appena cento chilometri da Trieste, è una città bella, colta e creativa,
capace di sedurre il visitatore con un mix affascinante di architetture
barocche e liberty, con i suoi caratteristici ponti, con i piccoli ristoranti e
caffè affollati di giovani a ogni ora del giorno e della sera.
Al tramonto, quando la facciata barocca color salmone della chiesa dell’Annunciazione, satura ancor più la sua tinta, è il momento migliore per ritrovarsi in Prešernov trg. Questa piazza, che prende il nome dal poeta France Preseren, padre della lingua slovena e autore dell’inno nazionale, è il luogo più magnetico di Lubiana. Infatti, qui s’incontrano i lubianesi, i turisti e tanti giovani che si godono una scenografia fantastica fatta di superbi edifici in stile secessionista, come la Casa Hauptman, l’antica Farmacia e il Centromerkur (una sorta di Lafayette slovena).
Tuttavia,
il vero richiamo della tondeggiante piazza è il Tromostovje ( Triplice Ponte), una bizzarria urbanistica unica al
mondo, che unisce la parte antica della città a quella moderna. In realtà un
ponte ottocentesco già esisteva, mentre gli altri due li ha affiancati il
geniale architetto Jože
Plečnik che in città ha lasciato diversi segni distintivi.
I
ponti si possono ammirare anche dall’acqua con una romantica minicrociera lungo
il fiume Ljubljanica che attraversa
la città. Dall’acqua si ammirano anche il ponte dei Macellai (decorato con statue che si rifanno alla mitologia greca),
lo Zmajski most (ponte dei Draghi)
in stile liberty e presidiato ai lati da quattro sagome di draghi di bronzo e
il Cevljarski Most (ponte dei
Calzolai), disegnato da Jože Plečnik
e che stupisce per la grandiosa ampiezza.
Il respiro della storia
Lasciando
la piazza civica e passeggiando in direzione di Stari trg, si passano in rassegna le più belle facciate barocche di
Lubiana, negozi d’antiquariato e
curiose botteghe. Merita anche infilarsi nelle viuzze laterali impreziosite da
case color pastello e silenti cortili fuori dal tempo.
Atmosfere fluviali
Quattro piazze da non
perdere
Sono
nella città moderna e ognuna di esse offre caratteristiche diverse. Nel Breg c’è Novi trg, storica piazza
circondata da antichi palazzi dalle facciate colorate e
impreziosita da una scenografica fontana. Nei pressi troneggia il
singolare palazzo della Biblioteca,
una delle cinquanta opere dell’onnipresente Plečnik. Un’altra piazza che vale la pena raggiungere è quella
della Rivoluzione Francese
(Francoske Revolucije trg) con la colonna dedicata a Napoleone e dove si può
ammirare il magnifico chiostro del monastero, un tempo sede dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici della Croce
e oggi sede del Festival Estivo di Lubiana.
Highlights
Krekov trg: Teatro delle Marionette – a ogni ora piena
dall’orologio sulla torre esce, al suono della musica, un personaggio con la
sua cavallina.
Castello (Ljubljanski grad): si sale in funicolare da Krekov trg
oppure col trenino turistico. Il complesso che risale
al XII secolo fu interamente ricostruito nel 1960. Merita la visita il museo che racconta la storia della città
e poi salire sulla Torre dell’Orologio per avere un magnifico colpo d’occhio su
Lubiana. Una curiosità: Silvio Pellico fu rinchiuso nelle prigioni del
castello.
Parco
Tivoli:
un polmone verde aperto tutto l’anno. Al suo interno è fiabesca la lunga Promenade
Jakopič, che fu
progettata dall’architetto Jože Plečnik.
Il mercato ( in
Vodnikov trg): questo
peculiare mercato si svolge ogni mattina tranne la domenica. Oltre alla frutta,
alla verdura, al pesce e alle spezie, sono in vendita prodotti artigianali e le
specialità alimentari slovene più tipiche, quali il prosciutto e la potica
(torta farcita). Una vera attrazione è il mercato coperto costituito da un
lungo colonnato in stile neoclassico che costeggia il fiume e che ospita tanti
piccoli negozi e locali con i tavoli all’aperto.
La dritta del gusto
Lubiana
è davvero seducente anche sotto il profilo dei sapori: la città pullula di
trattorie e ristoranti in cui si possono gustare tutte le specialità slovene.
Nei pressi del Municipio c’è la gostilna
Sokol (“il falcone”). Si può
mangiare all’aperto oppure all’interno in caratteristiche sale e con camerieri
in costume. Il locale propone piatti tradizionali lubianesi: zuppa di cipolla,
zuppa di funghi in scodella di pane, gnocchi fritti misti a carne alla brace,
dolci squisiti e birra di produzione propria.
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