Dieci anni fa, il 13 giugno, a Zagabria, ricevevo l’ambito premio giornalistico internazionale “Zlatna Penkala” (Penna d’oro), grazie a un reportage sulla Slavonia, remota regione croata dalla struggente bellezza.
Il premio giornalistico “Zlatna Penkala”, istituito dall’Ente Nazionale Croato per il Turismo, veniva assegnato all’autore del miglior reportage turistico (o alla migliore trasmissione televisiva/radiofonica sulla Croazia. Tra i reportage realizzati nel 2014 quello da me pubblicato sulla rivista Caravan e Camper Granturismo era stato ammesso come unico concorrente della carta stampata italiana.
Partenza per Zagabria
Venerdì 12 giugno 2015, insieme a Lauretta, siamo partiti in auto alla volta di Zagabria, raggiunta in circa sei ore di viaggio. La scelta di viaggiare in auto e non in camper (potevamo andare con volo aereo, peraltro offerto dall'Ente Nazionale Croato per il Turismo) é stata motivata dal fatto che dopo Zagabria, ci aspettava un viaggio stampa, con hotel prenotati, nella fiabesca regione dello Zagorje.
Giunti a Zagabria avevamo effettuato il “check-in” all'Hotel Sheraton (struttura moderna e con
servizi eccellenti) e dopo aver sistemato i bagagli in camera avevamo pranzato
al ristorante facendo così la conoscenza dei giornalisti provenienti da quasi
tutti i paesi europei, nonché dal Giappone e dagli Stati Uniti.
Una certa difficoltà si era palesata nel comprenderci: il mio inglese, ahimé, é misero e "maccheronico" e Lauretta parla solo francese e spagnolo; ma avevo risolto grazie all'aiuto della regista di Rai3 Anna Rita Di Francesco (dello staff di "Alle Falde del Kilimangiaro") e di Branko Curic, l’allora direttore dell'Ufficio Turistico Croato di Milano.
In giro per Zagabria
Il pomeriggio di venerdì 12 giugno era stato occupato da una prima visita guidata di Zagabria. La città è composta da due peculiari nuclei: il “Donji grad” (Città Bassa) e il “Gornji grad” (Città Alta). Il primo nucleo è un susseguirsi di strade e piazze, alternate da splendidi parchi, il tutto circondato da imperiosi palazzi, veri capolavori d’ispirazione neoclassica e barocca, affiancati ad altri edifici del razionalismo croato.
Cuore della Città Bassa è la piazza Bana
Josipa Jelacica, scenografica, animatissima e con i tram blu
(caratteristica di Zagabria) che la rendono ancor più pittoresca.
La città alta è la parte più antica di Zagabria, con la Cattedrale dell’Assunzione, la Chiesa di San Marco, con il tetto a mosaico che riproduce gli stemmi della città e della Dalmazia e Slavonia.
Non entro in ulteriori dettagli descrittivi perché Zagabria,
città bella e accogliente, dove è stata inventata la penna stilografica e la
cravatta, l’ho raccontata sul numero di ottobre del 2015 della rivista Caravan e Camper Granturismo.
La notte segreta di Zagabria
All’ora di cena le guide ci avevano accompagnato al ristorante stellato Dubravkin, locale elegante con wine bar, dove avevamo gustato piatti di alta cucina; poi, in piena notte, passeggiando per le strade della “città alta” fiocamente illuminate da lampade a gas, avevamo preso parte a un singolare tour, con varie e suggestive scene in costume legate alla storia di Zagabria.
Sabato 13 giugno, altri quattro passi per
Zagabria
Al mattino di nuovo in giro per la capitale croata. Prima tappa trai tra le bancarelle del coloratissimo mercato di Dolac, poi il passaggio nell’Oktogon, la più famosa galleria commerciale della città, realizzata alla fine dell’Ottocento.
scorcio sul mercato di Dolac, un'icona della città
Camminando lungo pittoresche stradine intorno alla cattedrale, abbiamo poi raggiunto la “città alta” con la singolare funicolare blu (66 metri di tragitto).
Un colpo di cannone, come al Gianicolo, aveva annunciato il mezzogiorno e l’inizio della lunga cerimonia del cambio della guardia nella vicina e suggestiva piazza antistante la Chiesa di San Marco.
Al termine della solenne cerimonia,
le guide ci avevano accompagnato a visitare il singolare “Museo
dei Cuori Infranti” e poi tutti a pranzo al ristorante Klub
knjizevnika (con affaccio sulla piazza Bana Josipa
Jelacica). Al termine rientro in hotel per prepararsi alla cerimonia di
assegnazione del premio Zlatna Penkala.
Una location prestigiosa per la Zlatna Penkala
La location scelta dagli organizzatori per la cerimonia di assegnazione del premio Zlatna Penkala è stata Palazzo Dverce, edificio in stile eclettico, sede della municipalità di Zagabria, dove vengono ricevuti gli ospiti importanti.
Gli interni del palazzo sono sontuosi, con sale ricche di stucchi dorati, specchi e arredamenti preziosi. In questa ambientazione scenografica eravamo stati accolti da personaggi in costumi ottocenteschi, dalle massime autorità cittadine, del Ministero del Turismo e dell’Ente Croato per il Turismo.
Dopo il
brindisi con vini dello Zagorje,
eravamo entrati nella bellissima sala dei ricevimenti in attesa della cerimonia
di premiazione. La tensione tra i giornalisti era palpabile (figuriamoci la mia
e quella di Lauretta), quando la brava e bella presentatrice aveva chiamato e
presentato uno alla volta i vincitori del premio. I minuti passavano, poi l’annuncio:
“Mister Osvaldo Ferretti, from Italy, golden pen award for reportage “Destination Slavonia”.
Una notte speciale
Concluse le premiazioni, il pullman riservato ci aveva portato all’Hotel Esplanade, dove un tempo alloggiavano i viaggiatori dell’Orient Express. Sulla scenografica terrazza dell’hotel era andata in scena la cena di gala accompagnata da strepitosa musica dal vivo, che si è protratta fino a notte fonda.
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